Altro che allungo decisivo: al massimo si può parlare di un tentativo appena accennato. L’Inter ha provato ad aumentare il ritmo, ma il Milan è rimasto agganciato, impedendo ai nerazzurri di prendere il largo. È vero, nelle ultime tre giornate la squadra di Chivu ha raccolto segnali importanti, soprattutto nel confronto a distanza con il Napoli, scivolato a sei lunghezze di ritardo. Ma la corsa non è affatto chiusa.
Il Milan di Allegri – come scritto da La Gazzetta dello Sport – ha risposto presente nel momento più delicato. Dopo i due pareggi consecutivi contro Genoa e Fiorentina, i rossoneri hanno trovato una vittoria di grande peso specifico sul campo del Como, fin lì imbattuto tra le mura amiche e probabilmente la squadra più brillante affrontata nel 2026.
È stato un successo tutt’altro che semplice, costruito anche grazie agli interventi decisivi di Maignan nei momenti di maggiore pressione, ma portato a casa con lucidità, personalità e una gestione da squadra matura. Il gol che ha ribaltato l’inerzia della gara, nato dalla combinazione tra Leão e Rabiot, è stato uno dei momenti più alti della serata, così come la prova del centrocampista francese, dominante per qualità e presenza.
Il risultato permette al Milan di restare a tre punti dalla vetta, con l’Inter ancora a distanza ravvicinata. Tradotto: basta un passo falso e tutto può riaprirsi. E con Massimiliano Allegri alle spalle, nessuna squadra può sentirsi davvero al sicuro.


