Giovanni Galli, estremo difensore che ha indossato i guantoni del Milan, si esprime così sui blocchi sul portiere degli avversari nelle palle inattive. Il motivo è semplice: la rete del Parma a San Siro poteva essere annullata per più infrazioni. Le sue dichiarazioni sono riportate così dalla Gazzetta dello Sport.
A DIFESA DEI PORTIERI
«Il portiere non è un difendente come tutti gli altri, non può fare tanti ragionamenti su dove potersi muovere e quindi deve essere tutelato, soprattutto nell’area piccola. Negli anni le modifiche regolamentari per favorire la spettacolarizzazione del gioco e la segnatura di gol hanno penalizzato il portiere. Pensiamo al retropassaggio o all’introduzione dei palloni ‘leggeri’. I blocchi comunque sono sempre esistiti. Ai miei tempi addirittura si facevano sui difensori avversari al fine di liberare il proprio attaccante. Poi gli arbitri se ne sono accorti e si è smesso di farli. Io come portiere non volevo miei difensori attorno, volevo marcare l’uomo che mi stava vicino perché l’arbitro non poteva sempre capire da chi potessi essere disturbato o subire un blocco, se da un mio compagno o da un avversario. In ogni caso, non si può impedire al portiere di raggiungere la palla oppure di andare sulla traiettoria della stessa. Nel caso di domenica, credo che si veda apertamente che Maignan abbia subito un blocco. È fallo, punto. Fine delle discussioni».


