Matteo Gabbia è stato intervistato in esclusiva dalla Gazzetta dello Sport. Questi i temi più interessanti trattati dal 46 meneghino.
Come è arrivato al Milan: “È stata una bellissima sorpresa e una grande emozione. Mio papà mi ha accompagnato in un bar dove c’erano Mauro Bianchessi (allora responsabile dello scouting del vivaio, ndr) e Luca Grimi, l’osservatore che mi ha visto la prima volta. Mi hanno detto che mi volevano nel Milan e per me è stata la notizia più bella del mondo: avevo fatto altri provini, ma ero un tifoso rossonero e come tutti i bambini sognavo di giocare nella mia squadra del cuore“.
Simbolo del milanismo: “Non mi reputo un simbolo del milanismo, ma un ragazzo che ha la fortuna di giocare nella squadra per cui ha sempre tifato. Di questo sono super felice e super orgoglioso. Per rimanere qui c’è bisogno di costanza e determinazione ogni giorno e cerco di fare del mio meglio“.
La stagione dello scudetto: “È stato un anno fantastico. Il gruppo era molto coeso, pieno di grandi persone e grandi giocatori. A volte ci sentiamo perché siamo rimasti amici e a distanza di tempo ci emozioniamo ancora. Speriamo in futuro di vivere altre gioie con questa squadra“.
Su Allegri: “Avere Allegri come tecnico è un motivo d’orgoglio perché lo vedevo da bambino quando allenava un Milan pieno di campioni che ha vinto uno scudetto e una Supercoppa. È bello lavorare con lui. Il suo modo quotidiano di lavorare, pieno di dedizione e attenzione ai particolari. Anche il suo staff è molto preparato e si sono presentati in maniera incredibile, dando una boccata d’ossigeno a una squadra che veniva da un anno difficile. Ci hanno trasmesso fiducia e voglia di ripartire uniti. Siamo contenti dell’ambiente che si sta creando e guardiamo con fiducia al futuro“.
L’uomo giusto: “Assolutamente sì. Il mister e il suo staff sono le persone giuste per rilanciarci, per avere una stagione positiva, perché hanno un’esperienza e un palmares importanti. Li seguiremo per raggiungere i risultati che una società come il Milan merita“.
Lo spogliatoio: “Diciamo che lo spogliatoio ha resettato ed è ripartito con unità d’intenti e voglia di riscattarsi dopo un 2024-25 che non ha rispettato i valori presenti all’interno di questa rosa. Siamo vogliosi, uniti e concentrati per fare un’annata molto buona. Vedo un gruppo che lavora bene e sono molto fiducioso che la squadra resterà unita in ogni momento“.
Su Modric: “Avere Luka in squadra è fantastico. Giocare con un Pallone d’oro e un campione del suo calibro è un qualcosa che non succede a tutti. Siamo vogliosi di imparare da lui e lo accoglieremo nel miglior modo possibile per consentirgli di essere un elemento fondamentale in campo e nello spogliatoio“.
Le amichevoli contro Arsenal e Liverpool: “Sono stati degli ottimi test e siamo riusciti a fare le cose che il mister ci ha chiesto. Ci sono margini di miglioramento e lavoreremo. Adesso avremo un’altra partita e cercheremo di mettere un tassello in più per arrivare preparati alla Coppa Italia“.
La Champions League: “Il Milan per la sua storia non merita di star fuori dalla Champions. Faremo di tutto per riportarcelo: è questo l’obiettivo primario della stagione“.


