Didier Deschamps non ci sta ed entra in tackle sui fischi riservati ad Adrien Rabiot dal pubblico del Parco dei Principi nella serata di ieri, in occasione di Francia-Islanda, match valido per le qualificazioni al Mondiale 2026. Il ct francese ha commentato a TF1 la situazione al termine della gara.
“È inaccettabile. È un giocatore della Nazionale francese, indossa quella maglia. Quando gioca nel suo club, non mi riguarda. Adrien è abbastanza forte, li ha ribaltati nell’ultima azione (un tackle decisivo, ndr). Ma non dovrebbe succedere. Se devo attenermi ai miei criteri su chi gioca qui, nella squadra avversaria… Nessun giocatore dovrebbe subire questo. È la Nazionale francese, lui è francese, come tutti i giocatori“.
Adrien Rabiot e Parigi: rapporto complicato
Perché il pubblico parigino ha fischiato il nuovo centrocampista rossonero? Il motivo sta nelle scelte di carriera del classe ’95, reo di aver sposato la causa del Marsiglia, rivale storico del Paris Saint-Germain. Un tradimento vero e proprio, visto il suo passato a Parigi.
Già nella scorsa stagione il Parco dei Principi si era rivelato particolarmente ostile in occasione della sfida tra le due big transalpine. In soccorso di Adrien Rabiot, in quel caso, era arrivato Roberto De Zerbi che aveva difeso il suo giocatore dai tifosi parigini e aveva deciso di fargli indossare la fascia di capitano per l’occasione.
I fischi trasformati in applausi
La Gazzetta dello Sport odierna racconta della trasformazione del disappunto in applausi per il centrocampista, subentrato al 70′ per Marcus Thuram. Ad ogni tocco del pallone piovevano fischi per lui, ma grazie ad alcuni interventi, uno in particolare citato anche da Deschamps, il pubblico ne ha riconosciuto l’impegno e la dedizione per la maglia della Nazionale, difendendo il 2-1 con i denti.


