Il Milan si è ritrovato ieri al completo al termine della sosta per le Nazionali di metà ottobre. Si riparte dalla sconfitta contro la Fiorentina, comprendendo il contorno di ciò che è successo in campo oltre a riguardare il tabellino. Come evidenzia la Gazzetta dello Sport, Paulo Fonseca ha riunito a Milanello la squadra per un discorso senza troppe critiche, puntando alla crescita in maniera costruttivo.
Un indizio di ciò passa dall’aver utilizzato i verbi al futuro e non al passato. Come a dire: “Da qui in avanti…“. Chiaro segnale di chi sa di non aver cominciato benissimo ma consapevole di avere a disposizione un gruppo eccezionale in termini di qualità. E la stima dei dirigenti non cambia: la società lascia a Fonseca ancora del tempo a disposizione per imporre le sue idee. Non si tratta di un progetto scadente, ma tutto deve funzionare. E i calciatori pare lo abbiano ben capito grazie alla serie di colloqui che si sono tenuti vis-à-vis con l’allenatore.
Si punta al grande rendimento offensivo e difensivo. Si può segnare decisamente di più, si può evitare di prendere gol a ogni gara. Non è questione di tattica, ma di testa: il Milan va riacceso a livello psicologico, va creata unità. Forse è questo il compito più difficile per il portoghese: in un momento di difficoltà in classifica (neanche così esagerata), alcuni tecnici opterebbero per la solidità a discapito delle prestazioni, mentre il rossonero vuole vedere il suo Diavolo dei sogni. Il bastone e la carota? Più carote nel rispetto dei ragazzi. Basti pensare al mancato ritiro di questa sera, quello della vigilia contro l’Udinese. Una delle tante finali meneghine…sperando di aver instaurato quel rapporto che manca da un po’ nel centro sportivo di Carnago.


