Le dichiarazioni del tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino alla conferenza stampa di presentazione del match in programma sabato 5 aprile a San Siro contro il Milan.
Il momento: “Cosa è cambiato in queste settimane? Io direi che non è cambiato nulla rispetto a quello che si siamo detti in questo periodo. Abbiamo trovato degli automatismi, un sistema di gioco. Credo che abbiamo avuto un momento di difficoltà a gennaio e un po’ febbraio, ma con il lavoro e la mentalità siamo venuti fuori dal momenti di difficoltà. Ora stiamo raccogliendo i frutti”.
Sul Milan: “Se mi fido di questo Milan? Ho visto la partita e ho visto un ottimo Milan in entrambe le fase. Ha fatto una buonissima partita contro l’Inter, mi aspetto una partita difficile. Noi dobbiamo continuare per la nostra strada, Milan squadra di grandi valori, costruita per entrare nelle prime quattro della classifica, è una squadra attrezzata che ha preso giocatori di valore anche a gennaio. Ci confrontiamo contro una squadra forte. Vogliamo migliorare lo score fuori casa, da sabato abbiamo l’occasione per cambiare questo trend.
Scontro diretto o meno non deve interessarci. Noi affrontiamo il Milan. Il segreto è pensare partita dopo partita, dobbiamo guardare in casa nostra. Dobbiamo ambire al massimo, andiamo a Milano a giocarci la partita”.
Gli infortunati: “Colpani è in fase di ripresa, se tutto va bene rientra per la prossima settimana. Gosens ha ancor fastidio al ginocchio ma vediamo di recuperarlo per sabato. Speriamo di farcela, vediamo”.
Il percorso: “Non è facile dire a che punto siamo e quale sia il massimo del nostro percorso. Sono arrivati calciatori nuovi, abbiamo dato dei principi nuovi. A ottobre e novembre abbiamo raggiunto un pico massimo tra gioco e risultati, poi c’è stato un contraccolpo con delle difficoltà. Credo che i valori vengono fuori alla fine, non è scontato gestire i momento, noi siamo stati bravi a gestirlo. Noi dobbiamo crescere sempre e lavorare”.
Su Mandragora: “Non mi piace parlare di singoli, parlo in generale della squadra. Rolando sta facendo un grande campionato, è la dimostrazione di chi ha saputo aspettare. Nel girone d’andata ha trovato meno spazio, ora è venuto fuori e sta lavorando bene. Non solo lui, anche Pongracic, Pablo Mari, Marin. Tutti hanno saputo aspettare il proprio momento”.
Fiorentina arriva favorita: “Equilibrio, manteniamo l’equilibrio. Dobbiamo essere equilibrati nelle valutazioni. Fino a tre settimane fa eravamo in difficoltà, ora andiamo a Milano quasi da favoriti, ma non la penso così. Abbiamo dei valori, stiamo bene, dobbiamo cavalcare l’entusiasmo ma andiamo a Milano con umiltà, affrontiamo una squadra forte che ha anche voglia di rivalsa. Sarà una partita molto difficile”.
La classifica: “Non bisogna guardare la classifica. Noi siamo arrivati a due mesi dalla fine ed essere lì attaccati è motivo d’orgoglio. Ci arriviamo bene mentalmente e fisicamente, di questo sono felice. Ora dobbiamo spingere sull’acceleratore. Intanto guardiamo sabato, al resto ci penseremo. Avere giocatori che stanno bene fisicamente è importante a questo punto della stagione”.
Il doppio appuntamento: “Io penso alla partita di sabato, dopo la partita penserà a quella di Conference. Il valore aggiunto nostro è la nostra, posso contare su 20 o 21 giocatori. Oggi si pensa partita per partita”.
Cambiare modulo: “Quando si cambiano i moduli c’è un ragionamento. C’è dietro uno studi, un lavoro, le caratteristiche dei giocatori. Avendo tanti centrocampisti e perdendo le ali come Ikone e Sottil abbiamo pensato di cambiare. Ho provato e ho avuto ottime risposte negli allenamenti”.
Su Sottil: “La società ha puntato tanto su Riccardo, l’ha aspettato. Lui ha dimostrato il suo valore e non a caso il Milan si è interessato a lui, e lui ha fatto la scelta di andare. Ma siamo felici di aver portato un giocatore a vestire la maglia del Milan. Gli auguro di fare ancora bene con il Milan, ma noi pensiamo a noi stessi”.
Su Adli: “Sul futuro non posso parlarne, in generale è fuori luogo parlare del prossimo anno su tutti i giocatori. Adli ha avuto un problema alla caviglia che l’ha tenuto fuori tanto tempo. Ha sofferto un po’, ora sta rientrando e deve trovare continuità. Io conto molto su Yacine, mi piace come ragazzi e come calciatore. Sicuramente troverà spazio”.


