Fiorentina-Milan: Stefano Pioli “odia” le sue ex, ma alcuni errori sono suoi

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Il 4-3 rimediato a Firenze contro la Fiorentina è stato così commentato da Stefano Pioli: «Abbiamo pagato a caro prezzo i nostri errori». Vero, tutto vero. Perché per una sera il Milan è stato benefattore, regalando il primo gol (con la papera di Tatarusanu e l’indecisione di Gabbia), il terzo (Gabbia, ancora lui) e anche il quarto (Theo Hernandez, impara a spazzare via ogni tanto). Ma se si prendono quattro gol, vuol dire che qualche colpa ce l’ha anche chi ha mandato in campo gli undici titolari.

Stefano Pioli per la prima volta sulla graticola

Per la prima volta sulla graticola ci metto Stefano Pioli. Il quale ha tutte le attenuanti del caso: il rientro dalla sosta per le nazionali è sempre un’incognita, è difficile rinunciare in una volta sola a Maignan, Calabria, Tomori e Rebic e tutto quello che volete. Ma la squadra l’ha mandata in campo lui. E ha cercato di portare ugualmente a casa un risultato positivo con i cambi nella ripresa, sebbene le cose non siano alla fine andate bene. Il primo errore è stato tenere in campo fino alla fine Gabbia: in difficoltà perenne, ha concesso due reti ed è stato, su tutta la linea, il peggiore in campo. Non si poteva mettere Kalulu, che oltretutto se l’è cavata egregiamente e appare in un buon momento di forma, al centro della difesa con Florenzi subito terzino? O rispolverare addirittura Conti, che sarà anche un ‘fuori rosa non ufficiale’ ma una partita all’anno può pure giocarla. E Theo Hernandez quando imparerà a difendere? È pur sempre un terzino, come lo era Serginho. Solo che il brasiliano difendeva anche, a suo modo ma difendeva.

Non colpevolizziamo Tatarusanu

L’unico che mi sento di difendere è Tatarusanu. È il suo primo, vero, errore in campionato, lasciamolo tranquillo. Finora aveva disputato un’ottima sequenza di partite, un passaggio a vuoto ci può stare. Ne abbiamo abbonati diversi a Donnarumma, che è considerato il migliore della sua generazione, non vuoi abbonarne uno ad un 35enne portiere che gioca poco o nulla? Quindi silenzio, parla la Tata. 

Ma Romagnoli da Anzio?

Un tarlo mi attanaglia quel poco di materia grigia che ancora mi resta: non è che Romagnoli è rimasto in panchina causa rinnovo del contratto che non arriva? Vero che rientrava da un infortunio, ma è altrettanto vero che è rimasto 15 giorni a Milanello e sembrava pienamente recuperato. Boh, non so: se fosse per la questione rinnovo, sarebbe un atto gravissimo in un momento di massima difficoltà, che ricorda quanto accaduto con Montolivo ai tempi di Gattuso, quando l’ex Ringhio de noialtri spostò Calabria in mediana pur di non mandare in campo l’ex Fiorentina.

Pioli vede le sue ex e perde la testa

Un ultimo dato sul quale pongo la vostra attenzione: la Fiorentina ha sancito il primo ko stagionale dei rossoneri. Il Milan, per la prima volta dal 26 aprile 2021, è uscito sconfitto da una gara di Serie A: al tempo fu la Lazio a sconfiggere il Diavolo per 3-0, con i rossoneri che non subivano quattro gol dal 9 febbraio 2020, Inter-Milan 4-2. Fiorentina, Lazio e Inter, tutte ex squadre di Pioli. Quando l’ex paga caro il biglietto di ritorno. E domenica a San Siro arriverà il Sassuolo, prima della sfida del 4 dicembre contro la Salernitana: altre due ex del buon Stefano. Incrociamo le dita.

Milan Pioli Roback
Stefano Pioli e Emil Roback in allenamento – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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