L’ex centrocampista e anche allenatore del Milan, Leonardo, è stato ospite a “Stasera c’è Cattelan – Supernova” e ha parlato – tra le altre cose – della storia rossonera, del Milan di Berlusconi, il passaggio all’Inter e tanto altro. Le sue parole.
“Ci sono stati tre grandi Milan: il Milan di Sacchi, quello di Capello e quello di Ancelotti. Sono stati 3 Milan che hanno vinto tutto, e non solo vinto tutto, ma in un modo che ha mandato un messaggio al mondo in una maniera totalmente moderna diversa e vincente. Galliani? Ha una visione d’insieme molto importante. Berlusconi invece ha portato tante cose al calcio, la comunicazione, la pubblicità, è stata una rivoluzione”.
Su Maldini: “Paolo era una roba, aveva un fisico. Lui è stato grande non per due giorni ma per vent’anni. L’ha fatto in modo costante, ad alto livello, senza infortuni, vincendo tutto. Lui era forte nel breve, nel lungo, in alto, nella lettura. La lettura adi Paolo era incredibile. Nell’uno contro uno non andavi via da Paolo, non lo superi. Paolo è allucinate”.
Il passaggio all’Inter da allenatore: “Per me è stata una scelta complicatissima perché ero molto legato al Milan. È vero che ero uscito con un litigio, ma una cosa che non conta nulla nei quattordici anni che sono stato lì. Prima di andare chiamo Galliani e gli dico sta succedendo questo. Non mi ha dato la benedizione, ma il suo silenzio mi ha permesso di essere più libero. Galliani è una persona che stimo tanto, per me è stato determinante nella mia vita: lo adoro, è un esempio in tutti i sensi”.

