Ex Milan, Fonseca: «Quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina, Trump e Infantino pensano solo ai loro interessi»

L’ex allenatore del Milan Paulo Fonseca ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano L’Equipe in occasione del quarto anniversario dall’invasione della Russia in Ucraina e l’inizio della guerra. Il tecnico del Lione è molto legato alla terra ucraina per le origini della moglie e per l’esperienza avuta allo Shakhtar Donetsk.

Fonseca e la guerra in Ucraina al quarto anniversario: «Trump e Infantino pensano solo ai loro interessi»

«Gli attacchi russi sono sempre più gravi e mortiferi. Con Trump le cose sono peggiorate perché ha indebolito l’Ucraina e l’Europa. È una situazione che mi rivolta. Avremmo bisogno di più leader come Macron, l’unico che non ha avuto mai timore di affrontare la Russia».

Fonseca duro contro le istituzioni: «La posizione di Trump è stata quella di dimenticare e ignorare i più deboli e di seguire solo i suoi interessi economici. Non so se il calcio sia il modo per protestare, ma ci sono cose inaccettabili come il fatto che Infantino possa pensare che la Russia partecipi di nuovo alle competizione europee. Infantino come Trump pensa solo ai suoi interessi economici».

Sulla fuga dalla guerra

«Mia moglie sogna di tornare nel suo Paese, in un’Ucraina in pace. Il nostro appartamento è all’ultimo piano. Alle 5 di mattina sento il rumore delle bombe sulla città, un rumore che non dimenticherò mai. Il traffico sotto era bloccato perché tutti cercavano di fuggire. Mi chiamò un amico dello Shakhtar invitandomi a raggiungerli in un hotel del proprietario del club che ha un bunker. Lì abbiamo trascorso una notte, con De Zerbi che all’epoca allenava la squadra. C’era tutto il club, una sessantina di persone. Eravamo terrificati».

Fonseca conclude: «Il giorno dopo l’ambasciata del Portogallo ci mise a disposizione un minibus e siamo partiti senza neppure le valige, con altre persone. Fu un viaggio di trenta ore verso la Moldavia, tra le sirene antiaeree e le scorciatoie per evitare le truppe russe, senza cibo e con poca benzina. Solo passata la frontiera ci sentimmo al sicuro».

Paulo Fonseca (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Paulo Fonseca (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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