Ex Milan, Chiarugi: «Rocco mi ha salvato, Rivera era il Milan. Dopo la fatal Verona…»

L’ex di Milan Luciano Chiarugi ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport per parlare della sua storia in rossonero. Di seguito le sue dicharazioni.

Chiarugi sull’arrivo in rossonero

«Ancora mi emoziono a raccontarlo. Lo incontrai a Coverciano, mi tremava la voce. Mi vide e mi disse “è tutto qui quello che abbiamo comprato?”. Ero magrissimo. Lui mi rassicurò e mi affidò ai cuochi. Tempo pochi mesi e volavo. Mi voleva anche l’Inter? Fu un vero e proprio derby. Io avevo dato la mia parola a Fraizzoli, ma poi il Milan mi convinse. Volevo essere allenato da Rocco. Il Paròn mi giurò che al Milan avrei trovato una famiglia e non potrò mai ringraziarlo abbastanza».

Sul gol in finale di Coppa delle Coppe

«Che partita! Eravamo distrutti, fu una battaglia. Il Leeds in attacco aveva Joe Jordan, lo squalo. Segnai io, su punizione. Pensi che prima di battere andai da Rivera e gli chiesi di lasciarmela. “Me la sento” , gli dissi. E lui me la fece battere. Ne parliamo ancora quando ci sentiamo. “Ti avrei lasciato solo quella, ti è andata bene”».

Su Rivera

«Era il Milan. Ci rappresentava in tutto e per tutto. Ricordo gli scontri con Giagnoni. Non lo vedeva, lo tenne fuori in quattro o cinque occasioni. Giravano tante cavolate, come che la squadra fosse contro Rivera. Tutto inventato. Quando Gianni tornò titolare, Milanello fu invasa di giornalisti. Era un campione, anche per rispetto e umiltà. Mi chiedo come si potesse solo pensare di metterlo in panchina. È il più forte con cui abbia mai giocato, insieme a Riva».

Sulla fatal Verona

«Mi crede se le dico che a distanza di tanti anni non so darmi una spiegazione? Ogni giorno penso che vorrei rigiocarla. Avevamo vinto la Coppa Italia e la Coppa delle Coppe, sarebbe stato il nostro Triplete. Era tutto fatto. Il Bentegodi era pieno di milanisti. Noi venivamo da una finale massacrante con il Lee-ds, arrivammo stanchi. Ma quella partita ha un qualcosa di sovrannaturale».

Sul post partita

«La rabbia di Rocco e il nostro silenzio. Era un silenzio che urlava e gridava vendetta. Vedi gli sforzi di un anno sfumare nel modo più incredibile. Ma non abbiamo mai litigato, quello no. Abbiamo sofferto insieme. Siamo stati squadra anche lì».

Gianni Rivera e Pierino Prati ai tempi del Milan
Gianni Rivera e Pierino Prati ai tempi del Milan

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