HomeEditorialeDonnarumma, un'altra brutta figura e la lezione di stile del Milan

Donnarumma, un’altra brutta figura e la lezione di stile del Milan

La storia tra Gianluigi Donnarumma ed il Milan era cominciata bene, è proseguita male ed è finita peggio. Dopo i primi dissidi con tifoseria e ambiente durante l’estate del 2017, con quel rinnovo faraonico avvenuto tra mille polemiche, ci sono stati i silenzi ripetuti del portiere nella scorsa stagione che, tra le righe, significavano rifiuti a tutte le proposte rossonere. Nella giornata di ieri, si è consumato l’ennesimo capitolo di una vicenda ormai abbastanza paradossale. Una vicenda dove appare chiaro ormai a tutti chi sta dalla parte della ragione e chi dalla parte del torto, chi ha agito con eleganza e serietà e chi non ha fatto altro che accumulare cadute di stile, una dietro l’altra. In questi mesi Gigio Donnarumma, e tutto il suo entourage (da Raiola a parenti sparsi dell’ex 99 rossonero), non hanno mai perso l’occasione di ribadire quanto è convinto della scelta di lasciare il Milan per sposare la causa del Psg e quanto questa scelta fosse la migliore per le sue ambizioni e la sua carriera. Dopo il trionfo all’Europeo il portiere della Nazionale ha inanellato dichiarazioni su dichiarazioni, fino ad arrivare a ieri.Anche i tifosi mi hanno sempre trattato bene. A Milano mi sono sempre sentito a casa. Poi però si sa come sono andate le cose. Tutti magari danno tutta la colpa a me, senza però guardare cos’è successo dall’altra parte. Diciamo in sintesi che l’ultima telefonata da parte del club è stata per comunicarmi che avevano preso un altro portiere. Quindi è finita così”.

Le dichiarazioni di Massara e lo stile che spiazza Donnarumma

Milan: Massara – MilanPress, robe dell’altro diavolo

A margine di queste dichiarazioni ci sono state anche le altre, quelle solite di facciata su quanto il portiere sia riconoscente al club, quanto sarà sempre tifoso milanista e quanto porterà sempre il Milan nel cuore. Donnarumma continua a voler dare una giustificazione a quello che è successo, a voler trovare alibi, consensi e a fare la vittima. Continua a voler far passare qualcun altro per cattivo. Ma, chi? Il Milan? Maldini e Massara? La società? La proprietà? Dal canto suo, in serata, prima del match di Coppa Italia stravinto contro la Lazio, il direttore sportivo del Milan Ricky Massara, ha risposto per le rime a Donnarumma. “Stupiti dalle parole di Donnarumma? Chiamarlo ci è sembrato un gesto di cortesia dopo i suoi rifiuti alle nostre proposte, noi lo abbiamo informato che saremmo stati obbligati a cercare un’alternativa e ci è sembrato corretto prima di ufficializzare l’acquisto di un nuovo portiere informare lui direttamente. È stato semplicemente un gesto che pensavamo che fosse apprezzato. Adesso siamo molto felici di avere Maignan e auguriamo tutto il meglio a Gigio, gli auguriamo possa avere una luminosa carriera“. Una risposta elegante, con uno stile ed una classe impeccabile che smaschera, una volta per tutte semmai ce ne fosse bisogno, l’attuale portiere del Psg.

Da Donnarumma a Maignan, non poteva andare meglio

Milan: Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Eh sì, perché in questa vicenda Gigio Donnarumma ha perso su tutta la linea. Sarà anche uno dei migliori portieri in circolazione, diventerà probabilmente il migliore per molto tempo, ma l’essere uomo, prima che calciatore, è un’altra cosa. Cresciuto, fatto esordire, fatto diventare portiere ad alto livello, difeso in tutte le sedi dal Milan, è andato via a zero, senza far guadagnare nemmeno un euro al club a cui doveva tutto. Ci sta l’ambizione, ci sta anche la voglia di andare a guadagnare di più, per carità. Diverso è, invece, rifiutare tutte le proposte, negarsi per ogni tipo di colloquio con i tuoi dirigenti e sbattere la porta, andando via a parametro zero. Il Milan e i milanisti avrebbero meritato un altro trattamento, così come lo meriterebbero adesso. La dirigenza rossonera, però, è sempre stata diretta e trasparente. Ha sempre comunicato chiaramente, con ogni mezzo mediatico possibile ed immaginabile, e dichiarato le proprie mosse e quelle del calciatore. Ha fatto di tutto per rinnovare Donnarumma, poi si è trovato di fronte ad un muro invalicabile e ha scelto altre strade. E, a quanto pare lo ha fatto anche alla grande. E allora, addio caro Gigio, i milanisti ti hanno già dimenticato. Come persona ancor prima che tu andassi via, come portiere dopo un paio di partite dell’attuale nuovo idolo rossonero: Mike Maignan.

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