La stagione calcistica 2023/24 sta, inesorabilmente, giungendo al termine. Mancano poche partite al termine dei maggiori campionati europei, e la maggior parte dei verdetti sono stati sanciti. In Serie A, l’Inter ha vinto il suo ventesimo scudetto senza troppi problemi; in Bundesliga il Bayer Leverkusen ha fatto la medesima cosa, così come in Ligue 1 il Paris Saint-Germain e il Real Madrid ne La Liga. L’unico verdetto mancante – tra i maggiori 5 campionati europei – è quello della Premier League, dove Manchester City e Arsenal sono le due contender e domenica sapranno chi sarà il Campione d’Inghilterra.
Tornando al nostro campionato, il tema principale dopo che i nerazzurri hanno chiuso la pratica è diventato la questione dei prossimi allenatori delle big. Milan, Napoli e Juventus cambieranno i loro tecnici a stagione conclusa, ma ancora non si ha la certezza di chi siederà su queste prestigiose panchine. Solo voci e niente di certo. Solamente i bianconeri, per il momento, sembrano essere molto avanti per la corsa a Thiago Motta, mentre rossoneri e azzurri sembra stiano ancora tirando le somme.
MILAN: CONCEICAO O FONSECA?
Spostando la lente d’ingrandimento solamente sul Milan, due nomi sugli altri – negli ultimi giorni – stanno dividendo il popolo rossonero: Sergio Conceicao e Paulo Fonseca. La grande maggioranza dei tifosi milanisti è schierata però da tutt’altra parte, e vede solamente Antonio Conte come il Messia che può salvare questo Diavolo. Un ossimoro bello e buono.

L’allenatore pugliese però, da quanto riportato dalle principali fonti impegnate, non è nella lista della dirigenza rossonera, che sta facendo i suoi ragionamenti soprattutto sui due allenatori portoghesi, che al momento però sono ancora impegnati con le loro attuali squadre di club: Porto e Lille.
I risultati ottenuti quest’anno da entrambi non sono da sogno, Conceicao è al momento in lotta tra il terzo e quarto posto a 18 punti dallo Sporting Lisbona campione, mentre migliore è il risultato di Fonseca, che con il suo Lille è in lotta per il terzo posto, a pari punti (58) con il Brest e +4 dal Nizza quinto.
Tra i due nomi, la critica dei tifosi va soprattutto contro Fonseca, considerato un allenatore mediocre e non da Milan, un pò come Lopetegui, respinto senza mezzi termini. Certo, chiaramente il mondo Milan si aspetta di tornare subito a vincere, a ormai due anni dall’ultimo trofeo (scudetto 21/22), che è stato anche l’unico dell’era Pioli, e il nome di Fonseca non fa chiaramente sognare.
Il suo modo di esprimere calcio è molto simile a quello di Pioli, così come anche il modulo utilizzato più frequentemente: 4-2-3-1. Probabilmente da qui nasce l’idea di instaurare dei contatti con l’ex Roma, in modo da poter proseguire con idee fresche e leggermente diverse, un lavoro già ampiamente sviluppato dal tecnico di Parma. Uno dei problemi però di Fonseca, come anche di Pioli negli ultimi 2 anni, è la difesa: negli ultimi due anni, in 89 partite disputate sulla panchine del Lille, la difesa si è rivelata un vero e proprio colabrodo con 96 gol subiti. Non un dato troppo rassicurante.
Per quanto riguarda invece Sergio Conceicao, in 7 anni di Porto il portoghese ha vinto per ben 3 volte la Liga Portugal, confezionando anche tre secondi posti, compreso quello dello scorso anno, a soli due punti dal Benfica trionfante. Il suo modo di giocare richiede un buona struttura difensiva e un solido centrocampo, e il suo modulo più utilizzato è il 4-4-2. Buone notizie anche per quanto riguarda la tenuta difensiva, con 82 gol subiti nelle ultime due stagioni complete (105 partite), senza ovviamente avere dei top player in quel ruolo come potrebbe avere nel Milan.
Certo, per il momento non sono niente più che delle voci, ma è chiaro che in diversi aspetti l’attuale tecnico del Porto possa sembrare più attraente per il Milan. Ad oggi è ancora troppo difficile capire se davvero uno dei due siederà nella panchina che al momento occupa ancora Stefano Pioli, ma è chiaro che chiunque esso sia dovrà saper reggere delle pressioni importanti date le aspettative che si verranno a crearsi.


