La Curva Sud non sarà al raduno: un’assenza che fa rumore. Sta al Milan riconquistare l’affetto dei tifosi

Domani la Curva Sud non sarà presente al raduno a Milanello. Ringraziamo tutte le persone che ieri (alla festa di fine stagione della Curva, ndr) sono passate anche solo per un saluto, per una birra, per respirare un po’ di quel MILANISMO e rivedere striscioni e bandiere che da tempo ci sono proibiti allo stadio…AVANTI ULTRAS, AVANTI MILANISTI!”. Attraverso una story Instagram pubblicata questa mattina, il direttivo della Curva Sud ha annunciato la sua assenza nel giorno del raduno rossonero, in programma domani a Milanello.

Un’assenza che fa rumore, visto che il corteo degli ultras del Diavolo è sempre stato uno dei momenti più attesi e folkloristici del “primo giorno di scuola”, una manifestazione di amore a tinte rossonere alla quale domani Allegri e i calciatori non assisteranno. Evidente che il clima di contestazione introno al Milan non accenna a placarsi: la ferita per la pessima stagione 2024/2025 è ancora grondante si sangue, e nemmeno il nuovo corso guidato da Igli Tare e Massimiliano Allegri sembra aver disteso gli animi. Il vento nuovo del cambiamento è ancora troppo flebile, ed il mercato sinora non ha aiutato, anzi.

Un’assenza che fa rumore, il Milan ha bisogno di un clima positivo

Le cessioni di Tijjani Reijnders al Manchester City e (questa di fatto imminente) di Theo Hernandez agli arabi dell’Al-Hilal hanno sicuramente acuito il malcontento tra la gente milanista, e l’arrivo dell’ottimo Samuele Ricci da solo ovviamente non basta. Come dimostrato dalle contestazioni degli ultimi mesi della scorsa stagione, l’acredine del tifo organizzato rossonero verso la dirigenza, e soprattutto verso il proprietario Gerry Cardinale, resta ai massimi livelli, e sono ancora negli occhi di tutti i milanisti le contestazioni dei giorni successivi alla sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Bologna, quando la Curva Sud prima organizzò una rumorosa protesta davanti a Casa Milan e poi disertò San Siro per l’ultima di campionato contro il Monza.

Chissà che nella decisione del tifo organizzato non abbia avuto un ruolo decisivo anche l’inchiesta “Doppia Curva”, che ha portato alla condanna di alcuni dei più influenti reggenti della Curva Sud (così come di quella Nord interista). Al netto delle ragioni di questa scelta, quello che è certo è che per la buona riuscita di una stagione serve creare innanzitutto un clima positivo intorno alla squadra, sperando che le due parti in causa “si vengano incontro”: il Milan attraverso il mercato ed i risultati sul campo, la Curva tornando a tifare a gran voce per quei colori che da sempre ci fanno battere il cuore.

Curva Sud Milanello

Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Resistenza alle lotte di potere: la differenza tra Allegri e i suoi predecessori

Siamo a novanta minuti dalla fine di una stagione...

Non toglieteci anche l’ultimo sogno rimasto

C’è un momento, nelle stagioni complicate, in cui il...