L’edizione odierna del quotidiano La Repubblica – Edizione Milano ha pubblicato un report di aggiornamento sulla realizzazione del nuovo stadio del Milan. Negli scorsi giorni, la società SportLifeCity – detenuta al 90% dal club rossonero e che ha acquisito l’area San Francesco – ha consegnato al Comune di San Donato un documento di oltre 300 pagine denominato “Valutazione ambientale strategica — Rapporto preliminare”. Oltre alla disposizione delle varie costruzioni, e a un’analisi approfondita della viabilità, SportLifeCity espone per la prima volta i possibili costi di tutta l’opera, dividendo lo stadio e il resto della cittadella sportiva.
L’impianto da 70 mila posti dovrebbe costare circa 451 milioni di euro, cifra che raddoppia se si considera il costo totale dell’intera operazione che viene stimato a 948.857.000 euro. «La stima – si legge nel documento – è stata condotta utilizzando una serie di indici di costo determinati attingendo preliminarmente dal “Prezzario Regionale Opere pubbliche 2023-Lombardia” e sulla base di interventi similari già realizzati o in corso di progettazione/realizzazione in ambito nazionale». Il “Podium”, una struttura di 160 mila metri quadrati, alta otto metri e dotata di parcheggi, dovrebbe costare circa 72 milioni di euro.
Nella piazza poi sono previsti la nuova sede del Milan (costo di circa 24 milioni), il museo rossonero (oltre i 6 milioni), lo store (6 milioni) e un hotel da circa 200 camere che potrebbe costare più di 41 milioni di euro. Insomma, una cittadella che potrebbe costare circa 800 milioni di euro, a cui andranno ad aggiungersi altri costi come i circa 81 milioni di euro di opere di viabilità: ponti pedonali (15 milioni), il recupero della cascina San Francesco (5 milioni), 9 milioni di opere private e 12 milioni di euro per i parcheggi a raso. Ovviamente non vanno dimenticati gli oneri di urbanizzazione e i contributi dei costi di costruzione, generati dall’operazione, che potrebbero ammontare a circa 29 milioni di euro.
Secondo l’analisi commissionata da SportLifeCity, circa il 23% dei tifosi raggiungerà il nuovo stadio tramite il trasporto pubblico. La metà di questi utilizzerebbe i servizi ferroviari, mentre il 40% dei fruitori dei mezzi opterebbe per la metro. San Donato è raggiunta dalla linea M3, che al momento «offre nelle ore di punta diurne un servizio di 17 treni l’ora, che si riducono poi a sei nella fascia serale. Da una stima preliminare si ritiene che durante i giorni feriali, per soddisfare la domanda in arrivo allo stadio, sarà necessario garantire le frequenze offerte nelle ore di punta». La palla passa ora al Comune di San Donato, chiamato a esprimersi sul progetto dello stadio.


