L’Atalanta è la terza semifinalista della Coppa Italia: la Dea batte 2-1 il Milan in rimonta a San Siro e affronterà la Fiorentina. Decisiva la doppietta di Koopmeiners.
Milan-Atalanta, primo tempo
Pioli conferma le indiscrezioni della vigilia, cambiando quattro uomini rispetto alla vittoriosa trasferta di Empoli: dentro Gabbia, Jimenez, Musah e Jovic per Kjaer, Florenzi, Adli e Giroud. Estremamente conservativo il modulo di Gasperini, che schiera un 3-5-1-1 con davanti due trequartisti: Miranchuk e l’ex De Ketelaere. La partita inizia su ritmi decisamente bassi, con una fase di studio che dura ben venti minuti: la prima occasione è di marca rossonera, con una ripartenza gestita da Leao che mette in mezzo per il tiro di Musah, che Carnesecchi alza sopra la traversa. I rossoneri gestiscono il possesso palla, con l’Atalanta chiusa e pronta a ripartire, come accade alla mezz’ora, quando Ederson e De Ketelaere conducono la transizione: cross del belga per l’arrivo sul secondo palo di Holm, che calcia al volo di destro, non inquadrando lo specchio.
Cinque minuti dopo, Atalanta molto pericolosa: cross di Koopmeiners, con De Ketelaere che fa sponda sul palo lontano, dove De Roon non ci arriva per un soffio da zero metri. Nell’occasione, duro impatto tra il centrocampista olandese e Gabbia, che sono costretti al cambio: dentro Kjaer e l’altro ex Pasalic, mentre Gasperini viene espulso dopo reiterate offese all’arbitro, reo secondo lui di non aver concesso rigore alla propria squadra. A venti secondi dal quarantacinquesimo, si sblocca il match con un’azione meravigliosa condotta da Theo Hernandez e Rafa Leao, che la chiude con un piattone destro di controbalzo. Passa un minuto e mezzo e l’Atalanta pareggia: azione veloce dell’Atalanta, che porta Holm sulla fascia, con il terzino che apparecchia per l’accorrente Koopmeiners, che con il destro non lascia scampo a Maignan. Nell’ultimi dei cinque minuti di recupero, la Dea va anche vicina al sorpasso, con la conclusione a botta sicura di Pasalic su cui si immola Calabria. Un primo tempo infiammatosi nel finale dopo molta noia, si conclude dunque sull’1-1.
Milan-Atalanta, secondo tempo
Nessun cambio all’intervallo, con l’Atalanta che continua sull’inerzia positiva di fine primo tempo: dopo due minuti ci prova Koopmeiners da fuori, con Maignan che si allunga e mettere in corner. Corner che l’Atalanta batte male, favorendo la ripartenza del Milan in superiorità numerica: purtroppo, però, Leao calibra male la misura del passaggio per Calabria, che viene chiuso da Djimsiti. Al dodicesimo, l’Atalanta opera il sorpasso: Jimenez stende Miranchuk e Di Bello concede il rigore, confermato dal VAR tra qualche dubbio perchè lo spagnolo pare toccare prima il pallone. Dal dischetto va Koopmeiners che spiazza Maignan. Subito dopo, Pioli inserisce Simic e Terracciano per Calabria e Jimenez, esasperando ancora di più una difficilmente comprensibile difesa a tre.
In campo c’è solo l’Atalanta, che al ventesimo va vicina al tris, con il tiro a giro di Miranchuk che sibila alla destra del palo di Maignan. A venti dalla fine, ancora orobici al tiro, con il tiro di Ederson che, complice una deviazione, termina a lato non di molto. Il Milan prova a reagire con Pulisic, che va alla conclusione di sinistro dalla media distanza, trovando però l’opposizione di Carnesecchi. Al minuto 73, Pioli si gioca il tutto per tutto, togliendo Reijnders e Loftus-Cheek per inserire Adli e Giroud. Dieci minuti dopo, Leao va via a Holm e serve l’accorrente Hernandez, che di prima intenzione con il sinistro manda alto. Negli ultimi dieci minuti, recupero compreso, il Milan non riesce a creare occasioni degne di nota, con l’Atalanta che porta a casa il 2-1 e l’accesso alla semifinale di Coppa Italia ed i rossoneri che anche quest’anno dicono addio prematuramente alla competizione.


