L’addio era nell’aria e dopo il confronto acceso con Ivan Gazidis di mercoledì ora, per Tuttosport, è praticamente certo. Zlatan Ibrahimovic lascerà il Milan al termine della stagione, nonostante il club non avesse problemi a trattenerlo e sarebbe stato gradito anche a Ralf Rangnick. L’incontro-scontro con l’amministratore delegato, però, ha lasciato il segno. Lo svedese lo ha attaccato dicendo che è a Milano solo per passione, perché non esiste un progetto.
Dichiarazioni che fanno eco a quelle rilasciate a gennaio dal suo agente Mino Raiola. Il procuratore disse che il fondo Elliott non avesse un’idea precisa e che non fosse il Milan che il mondo conosce. Intimò anche la famiglia Singer a trovare un acquirente al più presto. Improbabile, dunque, un prolungamento con lo svedese che ora si guarda intorno. Napoli e Bologna lo avevano già cercato a gennaio, il Monza lo sogna in Serie B per il prossimo anno, ma per il quotidiano di Torino l’opzione più probabile è un ritorno in Svezia. L’Hammarby, squadra di cui Ibra detiene il 50% delle quote societarie e con cui si è allenato durante il lockdown, è la metà più probabile per concludere la carriera.

