Mattia Liberali ha rilasciato un’intervista ai microfoni di goal.com nella quale ha parlato della sua nuova avventura al Catanzaro dopo l’addio al Milan, ma anche del suo passato rossonero. Ecco un estratto.
«Il Milan? Da piccolo non realizzi neanche più di tanto, ricordo che mio nonno era felicissimo. Poi te ne rendi conto col passare del tempo, è stato davvero incredibile».
Liberali sull’avventura in prima squadra e il rapporto con Fonseca
Sui primi passi con i grandi al Milan nell’estate 2024: «All’inizio non ci credevo. Sapevo che il Milan stava costruendo l’Under 23, pensavo che sarei andato con loro. E invece è arrivato il messaggio della Prima squadra: mi sentivo un bambino al parco giochi, non ci credevo, era un sogno stare a Milanello. Tournée? È stato abbastanza imprevedibile. Quando mister Fonseca mi chiese di entrare pensai ‘Ma come? Subito, alla prima partita?’. Poi due giorni dopo ho saputo che avrei giocato titolare con il Real: un sogno».
Sul debutto a San Siro da titolare nel giorno della festa dei 125 anni: «Io l’ho saputo ovviamente da mister Fonseca, me l’aveva detto in settimana. Mi chiese di star tranquillo, di giocare come avevo sempre fatto. Sognavo San Siro fin da bambino, ti ritrovi davanti a 80mila persone, sono emozioni difficili da spiegare. La maglia di quella notte è a casa, in cornice. Tutta la mia famiglia venne allo stadio, fu incredibile, sono tutti tifosi. Fonseca? Non smetterò mai di ringraziarlo, mi ha regalato una grandissima opportunità. Mi ha dato libertà e tranquillità, non è una cosa che tutti riescono a dare. Chi altro del Milan mi ha aiutato? Sicuramente Florenzi, mi ha preso subito sotto la sua ala, ma anche tanti altri, da Gabbia a Calabria. Sono tutti giocatori che mi hanno aiutato, tutti campioni».
E su due rossoneri del futuro come Camarda e Cissé…
Sul rapporto con Camarda: «Con Cama ci sentiamo spesso, l’ho incontrato da poco a Milano, lui era appena reduce dall’infortunio».
Su Cissé: «Alpha lo conoscevo dai tempi del Verona, abbiamo fatto dei ritiri con le Nazionali. Vederlo dal vivo giorno per giorno ti fa rendere conto del suo talento, è indiscutibile».



[…] Nei giorni scorsi aveva parlato a goal.com del suo passato in rossonero, ricordandolo così: «Il Milan? Da piccolo non realizzi neanche più di tanto, ricordo che mio nonno era felicissimo. Poi te ne rendi conto col passare del tempo, è stato davvero incredibile». […]