Antonio Cassano ha parlato ai microfoni di Viva El Futbol della scelta di Gennaro Gattuso come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. I due sono stati compagni con la maglia del Milan: ecco il suo pensiero e qualche ricordo del passato rossonero.
“Gli faccio innanzitutto un grandissimo in bocca al lupo. L’ho sentito, lo sto sentendo spesso in questo periodo. È la scelta migliore che si potesse fare, è un grandissimo allenatore, ha avuto la grande personalità negli ultimi otto anni di fare tanti Paesi diversi, allenando squadre complicate come Marsiglia, Valencia, Napoli. Ha grande personalità, ma soprattutto ha grandi idee. Nelle interviste lui continua a dire che oggi un Gattuso nella sua squadra non giocherebbe. Io gli dico che un Gattuso, se devi andare in guerra, ci dev’essere sempre. Sono convinto che sia la scelta migliore. Parto dal presupposto che la Nazionale non sia valida, ma sono convinto che con Rino andremo al Mondiale. Me lo auguro e se lo merita, sia come allenatore sia come persona. E poi ce lo meritiamo noi italiani. Non voglio pensare in negativo, voglio pensare che Rino farà questo miracolo“.
Cassano prosegue: “Ha un entusiasmo contagioso, ha una grandissima personalità, è il compagno migliore che vuoi al tuo fianco. È un leader. Quando si allenava, lui andava al 110% e se qualcuno lo sorpassava, lui faceva di tutto per stare davanti. Non si risparmiava mai. Lui ha un dito lunghissimo, mi metteva la mano in bocca e mi alzava quando non mi volevo allenare. Al Milan c’era una certa filosofia, lui era un leader dopo che erano andati via Maldini e Costacurta. E abbiamo vinto uno scudetto. Un aneddoto? Una volta si sono messi a scherzare lui e Ibrahimovic. Ibra l’ha preso e l’ha messo nel cestino, sedendosi sopra il cestino. Rino era a testa in giù e da fuori lo vedevi che si muoveva come un serpente, anche se era a testa in giù con Ibra sopra finché non è riuscito a rompere il cestino. Aveva una forza impressionante e una contagiosità impressionante. È pazzesco“.


