Gennaro Gattuso è intervenuto nella conferenza stampa di presentazione come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana da Coverciano. Ecco le sue prime parole dopo il nuovo incarico.
“Questo è un sogno che si avvera, spero di essere all’altezza. So che il compito non è facile, ma di facile nella vita non c’è nulla. C’è tanto da lavorare, ma c’è la consapevolezza di poter fare un grande lavoro. C’è da andare in giro e parlare con i giocatori per entrare nella loro testa. Sento dire da tanti anni che non c’è talento: io penso che i giocatori ci siano e dobbiamo solo metterli nella condizione di farli esprimere al massimo. L’obiettivo è riportare l’Italia al Mondiale, per noi e per il nostro calcio è fondamentale. Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo, non pensare in modo negativo. Chi viene a Coverciano deve arrivarci con entusiasmo, creare una famiglia credo sia la cosa più importante. Oltre la tecnica e la tattica dobbiamo ritrovare quel gruppo che per tanti anni ci ha contraddistinto nel mondo“.
Gattuso prosegue: “Quest’anno nel campionato italiano hanno giocato il 68% di stranieri e il 32% di italiani e questo dato ci deve fare riflettere. Dobbiamo dare la possibilità ai nostri giovani di crescere, il cambiamento è questo. Ritroviamo entusiasmo, la parola paura non deve esistere. La mia quotidianità sarà diversa. Spero di non stressare i colleghi della Serie A e chi lavora all’estero, l’obiettivo è vedere un paio di giorni di allenamento, parlare coi giocatori e vedere le partite. Sarà questa la vita, treni, aerei, vedere i giocatori e fare le scelte migliori…“.
Sulla polemica del presidente del Senato Ignazio La Russa: “La Russa parla così di me perché sta provando ciò che io ho provato nel 2005 dopo Istanbul? Non voglio fare polemica. Posso assicurarti che nel 2005 sono stato male per 5 o 6 mesi dopo la finale, volevo lasciare il Milan. Spero di fargli cambiare idea e di raggiungere l’obiettivo“.


