Intervistato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Mattia Caldara – passato al Modena dopo essere stato per sei anni di proprietà del Milan – ha parlato della sua complicatissima esperienza rossonera: “Arrivai nell’estate 2018, poi a ottobre mi sono fatto male al tendine d’Achille, ma non mi hanno operato e pensavo di guarire. Invece è stata lunga… Peggio ancora è stato quando è saltato il crociato a maggio, poco dopo essere rientrato: lì mi sono fatto mille domande, era una cosa difficile da accettare. Le ancore sono le persone che ti vogliono bene. E poi io sono nato per giocare, l’obiettivo è sempre stato solo quello di tornare in campo, in fretta“.
Caldara prosegue: “Nel 2023 ancora Milan, ma sempre ai margini? Colpa di un problema a una caviglia che mi portavo da Spezia. Solo a febbraio sono stato bene ma il mercato era ormai chiuso. Amen. Almeno quel debutto all’ultima giornata l’ho fatto. Dopo la prima esperienza a Milano stavo peggio. Dopo la seconda mi sentivo bene, mi ero allenato con continuità e appena il Modena mi ha cercato ho detto si, senza pensarci tanto“.



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