Sceglie un qualsiasi sabato 15 novembre per comunicare il proprio addio al calcio: Mattia Caldara, attraverso i canali di gianlucadimarzio.com, scrive una lettera salutando lo sport che l’ha accompagnato fin dalle giovanili con l’Atalanta.
La fortuna non lo ha assistito dopo Bergamo, al Milan soltanto una presenza in 3 anni: “Un foglio bianco, una penna. Chiudo gli occhi, butto fuori l’aria. Li riapro, è arrivato il momento – attacca l’ormai ex difensore – Caro calcio, io ti saluto. Ho deciso di smettere. No, non è stato facile deciderlo. Non lo è neanche scrivere queste parole. ‘Caro calcio, io ti saluto’”.
“Continuo a rileggerle. Forse è un modo per accettarlo. Accettarlo un po’ di più. Ora ho trovato un po’ di tranquillità. Ma ci ho messo un po’ per prendere questa decisione. Tutto è nato a luglio dopo una visita da uno specialista: ‘Mattia non hai più la cartilagine della caviglia. Se continui tra qualche anno dovremo metterti una protesi‘. Il mio corpo – si legge – mi aveva tradito. Questa volta, forse, in modo definitivo”.
Le speranze di vedere un’altra carriera c’erano tutte, specialmente dopo quei 7 gol con l’Atalanta durante la stagione 2016-2017 che gli hanno riservato un posto esclusivo tra i beniamini del fantacalcio. Prima dei gravi infortuni era un ottimo saltatore, anche in marcatura dimostrava di avere ampi margini di miglioramento. Chissà cosa riserverà il futuro a Mattia.


