Rivoluzioni in difesa, ma non per il Milan: il mercato è anche questo

Milan: Mike Maignan e Fikayo Tomori (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Mike Maignan e Fikayo Tomori (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Un calciomercato che è partito col botto, ma non per il Milan. I campioni d’Italia hanno messo a segno soltanto un colpo, già architettato da un po’, Origi a parametro zero. Per il resto diversi inseguimenti che faticano a concretizzarsi e che hanno bisogno di tempo, altri sfumati (Botman) ed altri ancora che potrebbero farlo molto presto (Renato Sanches). A differenza delle altre – Juventus e Inter -, che con Pogba, Di Maria e Lukaku, ma non solo, stanno creando a detta di molti delle vere e proprie corazzate, il Milan è nettamente indietro a poco meno di un mese dall’inizio del campionato.

Il calciomercato però non è solo questo. Il calcio non è solo figurine e grandi nomi. Nel calcio si vince con i fenomeni sì, ma anche e soprattutto con i progetti, con la programmazione, con la serenità di non dover per forza vendere i pezzi pregiati per risanare bilanci in rosso e pieni di debiti oppure dover ricorrere a continui aumenti di capitale da un anno all’altro.

Il calciomercato non è fatto solo di entrate. Ci sono anche i “colpi” in uscita. E di uscite, specialmente in un punto nevralgico come la difesa, per le grandi ce ne saranno parecchie. Con Koulibaly che ha già salutato Napoli destinazione Chelsea, ben presto dovrebbero aggiungersi Skriniar, il quale futuro non sembra essere più nerazzurro, e De Ligt che dovrebbe separarsi dalla Juventus. Tre top player assoluti che andranno ad impoverire notevolmente le difese delle rivali numero uno del Milan. Tanti soldi in cambio, certo, ma il gioco vale la candela? Sulla carta qualsiasi sostituto sarà quasi certamente più debole. E poi ci sono gli automatismi che, per un ruolo delicato come quello della difesa, devi mettere bene a punto e farti trovare pronto.

Almeno per il momento – e questo è bene sottolinearlo sempre – Inter, Juventus e Napoli in difesa si stanno indebolendo. I super colpi in attacco non risolveranno il problema dietro e i top player mancanti devi andare a sostituirli bene. La classica coperta corta che in molti stanno ipotizzando per il Milan (miglior difesa ma peggior attacco delle prime tre) ma che è bene evidenziare anche per le altre. Già perché se è vero che per il reparto avanzato i rossoneri stanno provando a rinforzare la rosa ma al momento con il freno a mano un po’ tirato, è altrettanto vero che la coppia difensiva Kalulu-Tomori sta trovando sempre più solidità e il pieno recupero di Kjaer andrà ad aggiungere altra qualità in un reparto già messo bene di suo che – sempre al 15 di luglio – non sta perdendo i pezzi, anzi.

E se in Italia nove volte su dieci si vince con la difesa, è davvero il caso di dirlo: “il miglior attacco è la difesa“…riusciranno le big a ricompattarla?

Milan: Paolo Maldini (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paolo Maldini (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)