mercoledì, Giugno 29, 2022

Calabria: “Il gruppo è stato il segreto del successo. Ibra? Abbiamo ancora bisogno di lui”

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Il terzino del Milan Davide Calabria ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del Corriere della Sera: “Da ragazzino, fino ai quindici anni, non giocavo mai. Stavo sempre in panchina, più di una volta ho anche pensato di smettere. Non volevo gravare sui miei genitori, che ogni giorno mi portavano da Brescia a Milano per l’allenamento. Ci costava un sacco di soldi, ma ho tenuto duro, abbiamo tenuto duro. Questo scudetto mi ripaga di tutto. Quando abbiamo capito che avremmo vinto? Dal primo giorno di ritiro. Lo diciamo da tutta la stagione, lo Scudetto era il nostro obiettivo. Avevamo le qualità e lo abbiamo dimostrato, fin dal primo giorno di ritiro”.

Sul fatto di aver vinto lo scudetto dopo una lotta con l’Inter: “Ci voleva per il calcio italiano che Milan e Inter tornassero a questi livelli, è una rivalità che fa bene a tutto il movimento. È stato bellissimo sfidare l’Inter, che è una grande squadra e ha fatto benissimo negli anni passati. Ci divertiremo anche in futuro”.

Sul segreto del successo: “Il gruppo. C’erano squadre più attrezzate, con più esperienza, che lottavano al vertice da più anni di noi, ma abbiamo sempre avuto la sicurezza di potercela fare. Si è creato il giusto mix di giovani ed esperti, che sono fondamentali per vincere. C’era un’energia particolare, la sentivamo”.

Su Pioli: “Quando era arrivato, sembrava dover andare via in poco tempo. Non è stato facile lavorare con le difficoltà che c’erano. Ci ha ascoltato, noi lo abbiamo ascoltato ed è successo tutto questo. Sono orgoglioso e felice per il mister, se lo meritava”.

Su Ibrahimovic: “È stato fondamentale. Zlatan è un campione che ha dato tanto. Spero possa stare meglio, ci è dispiaciuto abbia avuto problemi negli ultimi mesi, anche se è stato preziosissimo con la sua leadership, con le parole, i gesti. Spero possa stare meglio l’anno prossimo. Abbiamo ancora bisogno di lui”.

Sulla fascia di capitano: “Vediamo cosa farà Romagnoli. Credo stia parlando con la società. Sono cose, però, che non contano. Io sono a disposizione, non mi interessa la fascia. L’importante è esserci”.

Su Paolo Maldini: “Non vuole intromettersi negli affari di campo e credo faccia benissimo, il suo ruolo è diverso, ma vederlo a bordocampo ti dà qualcosa in più. Non ti puoi tirarti indietro e togliere la gamba”.

Sul fatto che il Milan sia una squadra giovane: “Il Decreto Crescita sta limitando parecchio la crescita dei giovani italiani, perché a un club conviene comprare all’estero. Questo danneggia il sistema calcio italiano. Non è un caso se non andremo al Mondiale per due volte di fila”.

Sugli obiettivi per la prossima stagione: “Vogliamo fare di più in Champions, senza dubbio. Il Milan è abituato a giocare ad alti livelli. Ora godiamoci lo scudetto, ma sappiamo cosa vogliamo dal futuro”.

Milan: Davide Calabria - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Davide Calabria – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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