Giacomo Bonaventura saluta il calcio: «È arrivato il momento, non sento più il fuoco. Milan squadra a cui sono più…»

Giacomo Bonaventura dice addio al calcio giocato. A 36 anni, l’ex centrocampista rossonero ha deciso di chiudere la propria carriera, mettendo fine a un percorso lungo e ricco di momenti significativi, soprattutto con la maglia del Milan.

Una storia molto rossonera

Arrivato a Milano nell’estate del 2014, Bonaventura è diventato rapidamente uno dei punti di riferimento della squadra grazie alla sua qualità tecnica, alla duttilità e alla capacità di incidere nei momenti importanti. Con il Milan ha collezionato 184 presenze, impreziosite da gol pesanti e prestazioni spesso decisive in anni non semplici per il club.

Indimenticabile resta il suo addio nel 2020: un saluto silenzioso e carico di emozione. Dopo l’ultima partita, Giacomo Bonaventura si fermò da solo a centrocampo a San Siro, in uno stadio vuoto a causa delle restrizioni pandemiche, per salutare idealmente i tifosi rossoneri. Un’immagine rimasta impressa nella memoria dei sostenitori milanisti e simbolo del legame tra “Jack” e il popolo del Milan. Di seguito, le sue parole sui social.

Bonaventura: «Mi piacerebbe essere ricordato così…»

«Quando non senti più il fuoco dentro, secondo me è arrivato il momento. È inutile che poi uno continua a giocare e trascinarsi, rischiando di non divertirsi più. Secondo me non ha senso. Quando ho iniziato a sentire questo sentimento ho preso la mia decisione. Nel calcio, dopo che non giochi per due settimane, già si dimenticano tutti. Però mi piacerebbe essere ricordato come un appassionato di calcio, uno che ha lavorato tanto e ha sempre cercato di dare il massimo, senza scorciatoie e senza furbizie. Ho sempre creduto nel lavoro e ho cercato di dare sempre il meglio di me. Sicuramente la squadra in cui ho giocato di più è stata il Milan: ci sono rimasto sei anni e probabilmente è quella con cui ho disputato più partite, quella a cui sono più legato. Però non posso non citare anche l’Atalanta e la Fiorentina: ognuna, a modo suo, è stata un’esperienza che mi ha dato tanto e mi ha fatto crescere molto. Ho sempre dato tutto e anche le cose che, durante una carriera, magari non vanno come vorresti, bisogna prenderle per quello che sono, farne tesoro e usarle per crescere, diventando un giocatore e una persona migliore».

Giacomo Bonaventura ai tempi del Milan - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Giacomo Bonaventura ai tempi del Milan – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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