Ex Milan, Bonaventura: “Dovevo andare all’Inter, poi mi chiamò Galliani. In rossonero solo bei ricordi”

L’ex Milan Giacomo Bonaventura ha parlato ai microfoni di Radio Serie A in una lunga intervista dove ha ripercorso tutta la sua carriera. Queste le sue parole:

“Quella del 2 settembre 2014 è stata una giornata un po’ stressante, nel pomeriggio avevo avuto dei contatti con l’Inter, dei colloqui, interessamenti, ma l’Inter doveva vendere alcuni giocatori per prenderne altri quindi abbiamo aspettato, aspettato… le sette, le otto, le nove. Poi arrivò la telefonata di Galliani che mi disse ‘Vieni a Casa Milan se vuoi venire al Milan’, e io: ‘Certo che voglio venire al Milan’. Il Milan era una società straordinaria, siamo andati a Casa Milan con Percassi e in cinque minuti abbiamo trovato l’accordo.

L’Atalanta e Percassi mi hanno aiutato, non hanno fatto richieste folli, è stata una giornata intensa che difficilmente mi dimenticherò. Berlusconi? Mi ricordo il primo incontro, sempre la stessa sera ricevetti la sua telefonata. Mi disse che si era informato, aveva fatto delle telefonate, era molto contento di avermi preso al Milan, poi mi disse ‘Ho visto che non hai orecchini, creste, tatuaggi, sei sicuro che sei un calciatore?’. Avevo un bellissimo rapporto con lui, era una persona eccezionale, con un grande cuore. Aveva una grande stima di me, questo mi ha dato tanta fiducia e tanta carica per fare del mio meglio. 

Supercoppa? Sono stati tanti i momenti belli, così come le stagioni travagliate. Quando vinci un trofeo rimani nella storia, poi ho fatto anche gol. Giocavamo contro una Juve stellare, molto più forte di noi, abbiamo fatto una grande prestazione tenendo il pareggio per 120′ e poi abbiamo vinto ai rigori. È stata una grande soddisfazione. 

Sono stato sei anni al Milan, ho giocato tante partite e ho sempre dato il massimo nonostante ci siano stati un po’ di cambiamenti societari, di allenatori, ma io ho cercato sempre di fare del mio meglio. Entrare a San Siro mi dava una carica incredibile e ho cercato sempre di dare tutto me stesso, questo la gente lo ha apprezzato. Ho un ricordo spettacolare di quegli anni, l’atmosfera di San Siro… le ultime partite era vuoto e quando andavo a casa dopo le partite sognavo lo stadio pieno di gente talmente mi mancava. Giocare a San Siro ti dà una carica speciale.

Ci sono stati tanti momenti in cui ho sofferto, tra cambi di allenatori e societari, a tutti i livelli. Tanti giocatori andavano e tanti venivano. Dentro di me avevo sempre la sensazione che il Milan da un anno all’altro avrebbe potuto tornare a vincere, invece sono sempre state delle annate difficili con problemi ma sono state talmente tante le cose positive che fa strano parlare di cose negative. Quando giochi al Milan non puoi essere infelice o insoddisfatto perché è una squadra incredibile con una tifoseria eccezionale. Solo bei ricordi”. 

Jack Bonaventura – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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