Il Milan giganteggia a Bologna: al Dall’Ara un 3-0 che va anche stretto ai rossoneri

Il Milan domina a Bologna nel posticipo della 23a giornata di Serie A. Partita senza storia al Dall’Ara, vinta dai rossoneri con un netto 3-0.

Bologna-Milan, primo tempo

Massimiliano Allegri cambia quattro uomini rispetto alla trasferta in casa della Roma: in difesa torna Pavlovic dopo l’infortunio alla testa, ma a lasciargli il posto è Tomori e non De Winter. A centrocampo out Saelemaekers, al suo posto Athekame, con Fofana preferito a Ricci in mediana. Davanti, accanto a Nkunku, non ci sono nè Pulisic, nè Fullkgrug, nè Leao, ma Loftus-Cheek. Nel suo 4-2-3-1, invece, Italiano sceglie Orsolini, Odgaard e Rowe alle spalle di Castro.

Parte meglio il Bologna, che dopo quattro minuti ha già una prima chance: angolo dalla sinistra di Miranda, Heggem svetta a centro area, mandando alto. Quattro minuti dopo, però, è clamorosa l’occasione per il Milan: lancio millimetrico di Nkunku per Loftus-Cheek, che si invola verso la porta difesa da Ravaglia, ma prova goffamente a saltarlo e si fa chiudere dal portiere rossoblù.

Al quarto d’ora, punizione per il Bologna dalla trequarti, stacca Odgaard ma la conclusione è centrale e facile preda di Maignan. Passano due minuti, ed il Milan va a centimetri dal vantaggio: cross perfetto di Athekame dalla destra, Fofana anticipa il diretto marcatore e la gira di testa sfiorando il palo lontano a Ravaglia battuto.

Al ventesimo, il Milan passa: altro gran cross di Athekame, sul secondo palo ci va in tuffo Nkunku, il cui colpo di testa viene respinto da Ravaglia, poi Rabiot è bravo a servire al centro dell’area Ruben Loftus-Cheek, che apre il piattone destro e non sbaglia. Il Milan gestisce bene il pallone, e al minuto 36 conquista un calcio di rigore: Loftus-Cheek serve in verticale Christopher Nkunku, che elude l’uscita di Ravaglia e viene steso. Dal dischetto si presenta lo stesso francese, che calcia perfettamente, spiazzando il portiere bolognese.

Il Milan controlla bene gli ultimi dieci minuti della prima frazione, e, dopo tre minuti di recupero, va al riposo avanti di due gol.

Bologna-Milan, secondo tempo

Nessun cambio all’intervallo, ma la partenza del Milan è da urlo: due minuti e arriva anche il tris rossonero. Miranda sbaglia la rimessa laterale e regala palla ad Adrien Rabiot, il quale supera Heggem portandosi il pallone avanti di testa, si presenta davanti a Ravaglia e lo batte con il sinistro! Passano due minuti e il Milan avrebbe anche la palla per il 4-0: filtrante per Nkunku che davanti a Ravaglia sbaglia lo stop e viene chiuso.

I padroni di casa provano a reagire con un’azione sulla destra: Bernardeschi serve Zortea sulla corsa che mette in mezzo, ma Casale tutto solo liscia il pallone. A cavallo del settantesimo, Allegri opera quattro cambi, inserendo Tomori, Ricci, Jashari e Fullkrug al posto di Athekame, Loftus-Cheek, Modric e Nkunku.

Subito Jashari duetta con Rabiot, entra in area dalla sinistra e mette in mezzo per Fullkrug che non ci arriva. A otto dalla fine, altra gran palla di Jashari per Fullkrug che si presenta in area, fa una finta a Ravaglia portandosi il pallone sul sinistro ma il portiere del Bologna lo chiude. Subito dopo, Bartesaghi accusa un problema al flessore e viene sostituito da Estupinan.

In campo c’è solo il Milan, che ad un minuto dal novantesimo va ancora vicino al gol. Cross di Estupinan, Fullkrug ci va di testa ma Ravaglia con un grande intervento gli dice di no. Poco male, perché il Milan sfodera una grande prestazione e si riporta a -5 dall’Inter.

Bologna-Milan: Ruben Loftus-Cheek, Strahinja Pavlovic, Adrien Rabiot (Photo Credit: Alessio Marini / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Bologna-Milan: Ruben Loftus-Cheek, Strahinja Pavlovic, Adrien Rabiot (Photo Credit: Alessio Marini / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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