Austria, Friedl: «Seguo il Milan, è un club affascinante. Rangnick sarebbe la soluzione perfetta, ma con noi non ne ha parlato»

La Gazzetta dello Sport ha realizzato una lunga intervista a Marco Friedl, difensore del Werder Brema e della Nazionale austriaca, a cui è stato chiesto delle voci che vorrebbero il ct Ralf Rangnick nel mirino del Milan. Di seguito le sue dichiarazioni.

Austria, le parole di Friedl su Rangnick

«Il Mondiale non penso sia un caso. Rangnick ha alzato notevolmente il livello del nostro calcio. Lo ha fatto come ct e prima ancora come referente del mondo Red Bull a Salisburgo. Ha migliorato tutte le squadre nelle quali ha lavorato, ma ha sempre alzato il livello anche dei club. Per noi è stato fondamentale, il pezzo mancante per fare il salto di qualità. Ho letto dell’interessamento del Milan, lui con noi non ne ha parlato e all’interno dello spogliatoio speriamo tutti resti con noi. Ma devo dire che per il Milan, e per qualsiasi altro club, lui sarebbe la soluzione perfetta. Lo ha dimostrato con il lavoro svolto per una carriera intera. Dentro di lui c’è un fuoco speciale, sa dare qualcosa di unico a squadre e società. Le voci le ritengo inevitabili vista la qualità del suo lavoro. Mi attengo a quel che dice lui, e cioè che il suo unico interlocutore è la federazione austriaca.

Non so che cosa accadrà, ma se fossi un tifoso del Milan mi augurerei che l’affare andasse in porto. Lui e il suo staff sanno dare un indirizzo preciso a tutti all’interno del club. In Austria non è un semplice ct, ma si interessa alle strutture di allenamento di tutte le squadre per assicurarsi che i giovani possano crescere bene. E i settori giovanili migliorano sensibilmente. Non è un caso, ripeto, se dopo anni abbiamo fatto un buon Europeo e siamo tornati ai Mondiali. Rangnick ha il controllo pratico di ogni aspetto all’interno di una società, ma dove non arriva con le mani arriva comunque con lo sguardo, supervisionando. Da ct Rangnick non si concentra solo sul tempo che trascorriamo in nazionale, ma si assicura che ogni cosa funzioni sempre».

Friedl sul calcio italiano

«Sono distante, è difficile esprimersi. Ma mi sembra che ci sia molta confusione intorno alla nazionale. Può capitare di fallire una qualificazione, ma tre di fila, per l’Italia, è davvero un colpo al cuore. Noi siamo andati a giocare in Bosnia e so che quel campo è difficile. In più la gara è stata sfortunata: l’espulsione, poi i rigori… Auguro però all’Italia di tornare presto. Se sono stato vicino al trasferimento in Italia? Sì, ma non è importante con quale società io sia stato in trattativa. Ci sono stati contatti sia in estate che in inverno. Alla fine l’affare non si è chiuso perché non ero convinto al 100% e nemmeno le società si erano accordate del tutto. Io però sono capitano di un club eccezionale, sto qua da 9 anni e questo dimostra che sto bene.

Non so cosa accadrà in futuro, ma se dovesse emergere un’opportunità dovrà essere del tutto convincente. Vorrei giocare per qualcosa di importante, spero che possa capitare con il Werder. Del calcio italiano mi piace la passione che c’è. Ogni squadra ha tifosi molto passionali. Il Paese inoltre è bello. In Serie A seguo il Milan. L’ho visto in finale di Champions e in altre partite importanti. Per me è un club estremamente affascinante. Proprio come tutto il vostro Paese. Io al Milan con Rangnick? Se i rossoneri dovessero mai interessarsi a me ci andrei anche senza di lui. Scherzi a parte, è tutto molto astratto, sono veramente concentrato sul Werder e sui Mondiali, non su un eventuale trasferimento».

Ralf Rangnick (fonte: Wikimedia Commons)
Ralf Rangnick (fonte: Wikimedia Commons)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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