Pasquale Di Meo, uno dei pochi arbitri a denunciare il sistema AIA, ha commentato ai microfoni di FanPage.it il clima di terrore che si sentiva prima dello scoppio dell’inchiesta Rocchi.
UN SISTEMA BEN DEFINITO
«Tutti (gli arbitri, ndr.) lì vivevano e vivono con questo stato di ansia totale, non sono sereni, non c’è libertà. Chi ha gestito fino a oggi ha creato questo sistema che ha minato la serenità della valutazione, basta ascoltare molti dialoghi che sono avvenuti al VAR. L’asse, fino a poco fa, era costituito da Gravina che comandava il governo del calcio e i suoi fedelissimi Chinè e Rocchi. Era un sistema contro cui ti andavi a scontrare».



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