Dopo la consueta conferenza stampa (qui integrale), l’allenatore del Milan Ruben Amorim ha parlato anche a Sky Sport alla vigilia dell’esordio in Europa League di mercoledì sera a San Siro contro il Benfica.
Le parole di Amorim
«Abbiamo iniziato la stagione – ha detto – giocando solo una partita in casa. Vogliamo sentire ancora quell’atmosfera speciale della prima partita. Sappiamo cosa significa per i nostri tifosi giocare in Europa, è molto importante. In futuro vogliamo giocare la Champions ma dobbiamo concentrarci su questa competizione e sarà dura. Dobbiamo essere pronti a provare a vincere ogni partita, questo è normale. È un bel feeling, ma è un’altra partita in più che dobbiamo vincere, in casa o fuori casa. L’avete visto anche con la Lazio che i nostri tifosi sono stati fantastici, sarà bello giocare in Europa in casa. Sfidare il Benfica ovviamente è speciale ma io voglio solo vincere. Sento la stessa ansia a giocare con il Benfica o contro un’altra squadra, sento la responsabilità di aiutare la squadra a vincere, è difficile e speciale ma è da vincere».
«Ibrahimovic? Ho parlato diverse volte con Zlatan, è una persona che capisce il calcio italiano e il club. Sta aiutando Cardinale in determinate cose. È stata una conversazione amichevole, è sempre bello vedere le leggende del Milan, è stata una bella visita, veloce ma bella. Critiche? È normale riceverle, non mi preoccupo, non è un problema: a volte voglio proteggere i miei giocatori e questo è quello che voglio. La cosa bella dei momenti difficili che hai già vissuto in altri club è che ti danno esperienza, questo è il prezzo che devo pagare per essere l’allenatore di un grande club, quindi capisco tutto molto bene, è normale per me. Io farò le cose a modo mio e credo che sia chiaro per tutti».
«Ho già un’idea chiara – conclude Amorim – di come giocheremo domani. Ci saranno dei cambi perché per me è impossibile mantenere le gambe fresche con così tanta intensità in ogni partita, quindi bisogna ruotare i giocatori. Sceglierò la miglior formazione titolare per vincere questa partita e anche la prossima. So che do tanta responsabilità ai miei giocatori quando parlo di vincere le competizioni, ma in questo club non possiamo perdere. Modric non è abituato a essere sostituito? È normale, è un bravissimo ragazzo, capisce molto bene quello che sta succedendo nel calcio. A volte toccherà a lui, altre volte a qualcun altro: noi siamo tutti uguali sotto questo aspetto. Ovviamente è un grandissimo giocatore con una super storia, non l’ha presa sul personale perché è intelligente».


