Il Milan ha bisogno di tempo e Amorim lo sa. L’allenatore, in conferenza stampa, ha chiarito ancora una volta la propria idea sulla gestione della rosa. Il portoghese non sembra intenzionato a puntare su un undici titolare e delle rotazioni fisse, ha infatti spiegato che tutti i giocatori dovranno essere pronti a scendere in campo.
Un concetto che appare logico, ma che nasconde dietro la necessità di avere bisogno di ancora un po’ di tempo per creare un’identità chiara e precisa per la propria squadra. Anche a discapito di giocatori che fino a qualche tempo fa sembravano avere di diritto un posto tra i titolari. «L’idea – ha detto Amorim – non è avere un undici fisso. Abbiamo bisogno di tutti, dobbiamo avere un’identità chiara e fare in modo che la qualità non scenda quando cambiamo giocatori». Il tecnico portoghese ha poi sottolineato l’importanza delle alternative a disposizione, soprattutto considerando il calendario e gli impegni ravvicinati. Una linea che si riflette anche nelle scelte effettuate in queste prime settimane della stagione.
Dalla teoria alla pratica… già da stasera
Dalle prime indiscrezioni di formazione, appare chiaro un altro stravolgimento dell’undici titolare rispetto alle ultime partite. Si parla di Hutchinson titolare ma non solo. Terracciano dovrebbe andare al posto di Gila, Bartesaghi sulla sinistra e Moreira di nuovo dalla panchina. Un chiaro segnale che Amorim vuole provare più giocatori possibili e il prima possibile, per creare l’identità sì, ma anche delle gerarchie.


