Se per il Milan le ultime ore sembrano aver restituito un po’ di serenità, in casa Feyernood l’umore è molto diverso. Dopo il trasferimento in extremis di Santi Gimenez, oggi il club di Rotterdam ha annunciato l’addio anche del tecnico Brian Priske. Il tecnico danese, che esordì ad agosto conquistando la Supercoppa d’Olanda, è stato esonerato poche ore fa a causa dei risultato deludenti degli ultimi mesi, come evidenziato nel comunicato. Ore tese, dunque, in casa Feyernood all’antivigilia del playoff contro i rossoneri.
Del resto, come per il Milan, la stagione degli olandesi è simile a delle montagne russe. La vittoria della Supercoppa ad inizio stagione ha accompagnato diverse delusioni, come la doppia sconfitta nello scontro diretto con l’Ajax e l’eliminazione ai quarti di Coppa d’Olanda contro il PSV, vincente anche in campionato sui biancorossi con un netto 3-0. Inoltre, le ultime settimane dicono una sola vittoria nelle ultime cinque gare, magro bottino che consegue il quinto posto nelle Eredevisie, alle spalle anche dell’AZ e dell’Utrecht.
Anche il percorso in Champions League segue la stessa linea. Se è vero che ci sono stati picchi importanti, come il grande 3-0 contro il Bayern Monaco o la rimonta ai danni del Manchester City (3-3), è altrettanto evidente che le cadute son state importanti, come col Lipsia (0-4) e Salisburgo (1-3). Ultima la debacle in casa del Lille (1-6). La fragilità della squadra unita alla perdita del proprio perno e, da poche ore, dell’allenatore, rendono il Feyernood un avversario senza dubbio meno temibile di prima, ma ad ogni modo da non sottovalutare.
Oltre a Gimenez, gli olandesi detengono altri talenti. Sicuramente sulle fasce, dove Paixao e Moussa stanno contribuendo parecchio in zona gol con 7 reti ciascuno in tutte le competizioni. I due, specie l’algerino, potrebbero creare non pochi problemi al Milan con la loro qualità nell’accentrarsi e tirare in porta. Ma anche nella rifinitura, visto che Paixao, tra campionato e Champions, vanta già 11 assist. Un altro pericolo vagante è Timber, centrocampista box to box abile sia nell’interdizione che nell’impostazione, capace pure di arrivare a calciare in porta e determinare (6 reti nelle Eredivisie). Altro nome interessante è quello di Hancko, accostato nei mesi precedenti alla Juventus, che è il calciatore più utilizzato in stagione (20 presenze e 1800’).
In generale, gli olandesi sono una squadra che arriva alla rete con facilità (solo in quattro occasioni in questa stagione non ha segnato), ma che concede parecchio. Fino ad oggi i clean sheet sono appena cinque e per ben sei volte il passivo ha eguagliato o superato le tre reti. Segno di un collettivo che, se colpito, va in difficoltà. Ecco, questo dovrà essere l’obiettivo di Conceicao e i suoi ragazzi. Sebbene la gara si giocherà su due round, prendersi un vantaggio a Rotterdam e approfittare di un avversario vulnerabile è importante. Servirà un Milan spietato.


