Alla vigilia del big match di San Siro contro il Napoli, Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa toccando diversi temi chiave. L’allenatore del Milan ha analizzato le insidie della sfida, le condizioni della squadra e le scelte in vista di una gara che può già pesare sugli equilibri del campionato.
Le dichiarazioni
La gara di domani
“Domani sappiamo che affrontiamo il Napoli che ha vinto meritatamente lo scudetto, ha fatto un mercato importante ed è ancora favorita. Conte è bravissimo nell’organizzazione della squadra. Numeri alla mano, il Napoli viene da 18 vittorie e 8 pareggi. Il Milan ha sempre perso nelle ultime in casa contro il Napoli a settembre: dovremo essere bravi a sovvertire tutto ciò. Sarà una bella partita, è il primo big match della stagione e sarà per noi un test importante. Siamo in una buona condizione fisica e mentale. Abbiamo recuperato Leao che sarà a disposizione. Dovremo fare 100 minuti perbene. Il match di domani è importante contro chi ha vinto lo scudetto l’anno scorso“.
Sul tifo
“Abbiamo risvegliato il Milan? Sono contento che i tifosi domani riempiranno lo stadio e seguono la squadra. I tifosi si devono fidare della società che è l’asse portante e deve avere una strategia precisa. Con i risultati fatti non dobbiamo pensare sia tutto risolto. Serve entusiasmo e voglia di arrivare a certi risultati. Non dobbiamo pensare al risultato per domani, dobbiamo pensare di fare una bella partita. È un test di crescita. La story di Maignan sulla Curva Sud: quanto mi piacerebbe sentirla domani? Sicuramente avere i tifosi che ci aiutano e ci danno energia è molto importante. Domani sera ci aspettiamo questo“.
Su Conte
“Conte dice che il Napoli ha una rosa inferiore al Milan? Non lo so questo. Dico solo che la società ha creato una rosa con un buon mix tra giovani ed esperti. Dovremo essere bravi a marzo ad arrivare in una buona posizione per arrivare nelle prime quattro. Dobbiamo pensare a noi stessi, non mi interessa tanto quello che pensano gli altri. Dobbiamo mantenere entusiasmo ed equilibrio. Contatti con Conte non ne ho avuti. Le squadre di Antonio sono sempre state molto organizzate offensivamente e anche difensivamente, dove è difficile fare gol. Il Napoli ha fatto 56 o 59 gol, ma ne ha concessi pochi e ciò gli ha permesso di vincere il campionato. Per lui parlano i numeri a suo favore“.
Le condizioni di Leao
“Non so quanta autonomia abbia Leao, ha fatto solo due allenamenti dopo 45 giorni fermo. Con il suo ritorno, si resta con il 3-5-2? Lo vedremo cammin facendo. Innanzitutto deve riprendere la condizione ottimale, Nkunku sta crescendo di condizione, Pulisic anche. Gimenez si è sbloccato e speriamo che continui. I cambi sono determinanti: i campionati li raggiungi se quelli in panchina determinano la partita nel bene o nel male. Nel bene raggiungi l’obiettivo, nel male no“.
Probabile formazione
“Sarà molto difficile scegliere la formazione di domani: l’importante sarà che quelli in panchina vengano con la giusta attitudine mentale. Per domani dubbi ne ho abbastanza, speriamo di risolverli prima di domani sera se no è un casino. La partita di martedì, anche quando eravamo in parità numerica, ha confermato che c’è un gruppo di ragazzi che sta diventando squadra. De Winter, Athekame e gli altri hanno fatto bene. Tutto ciò serve per raggiungere l’obiettivo finale: la Champions“.
Il suo gioco
“Cosa chiedo al terzo centrocampista oltre Modric e Rabiot? La cosa importante che ha fatto la società, e di questo sono molto contento, è che l’arrivo di Rabiot ha alzato la competizione lì. Ci sono sei giocatori bravi, a parte Modric che è una roba che purtroppo nel calcio non si vede più. E meno male che ce l’abbiamo noi. Sono 6 centrocampisti affidabili ed è molto importante. Giochista o no? Io batto molto sul tasto dell’equilibrio. Il calcio è opinabile e la percezione fa cambiare la valutazione sul lavoro di uno un anno e di uno un anno dopo. Una cosa che conta è il risultato alla fine. Ci saranno partite vinte 1-0 e io spero tante. Poi 2-0 e via così. Sarà importante non prendere gol“.
Confront Theo-Estupinan
“Theo in gol in Arabia, ma Estupinan sta crescendo? È un ottimo giocatore, è un grande professionista. Sono molto contento di averlo a disposizione, è migliorato dal punto di vista fisico e tecnico“.
Conte vs Allegri
“Quanto mi rivedo nel percorso del Napoli dello scorso anno? Si lavora perché il Milan debba giocare la Champions dal martedì al giovedì: il Milan deve giocare quella competizione. Io preferisco giocare ogni tre giorni che una a settimana. Un giocatore si diverte di più ad essere allenato da Allegri o da Conte? Questo non lo so, dovete chiedere a loro. Ho grande rispetto per Antonio, è un grande professionista. Ognuno ha il suo carattere. Credo che lui abbia fatto grandi risultati“.
La sua evoluzione
“Mi sono evoluto nell’anno sabbatico o la differenza la fanno i giocatori? Ho visto tante partite, così come nei due anni in cui ero stato fermo. È la percezione come dicevo prima. Poi magari domani perdiamo e dicono che non mi sono evoluto. È un processo di crescita della squadra. Ci saranno momenti in cui le partite non riuscirai a giocarle, ma dovrai portare a casa il risultato. Nella stagione 6-7 partite devi vincerle sporche, devi essere pronto a farlo“.
Milan favorito?
“Milan favorito dai bookies: mi stupisce o mi inorgoglisce? Non so cosa pensano gli altri, io vedo ciò su cui stiamo lavorando e siamo solo alla quinta giornata. Ci sono ancora 102 punti, quindi ce n’è ancora di acqua sotto i ponti che ne deve passare. Bisogna fare un passettino alla volta. Ripeto: dobbiamo sapere che al Milan vincere la partita è la normalità, perdere deve diventare l’eccezione. Ecco perché l’obiettivo finale ben chiaro a tutti ci può portare qualcosa in più. Quanto è importante non perdere domani? È meglio fare due punti tra Napoli e Juve? Non lo so, l’importante è fare una bella partita. Se vinciamo, saremo contenti. Dovremo lavorare lo stesso anche in caso di buon risultato. Domani affrontiamo una squadra che ha vinto 18 partite e pareggiate 8. Nella storia del Milan a settembre il club ha battuto pochissime volte il Napoli“.
Condizioni dell’attacco
“Attacco? Stanno tutti bene e sono in difficoltà. L’importante è che chi scenda in campo e chi verrà in panchina dovrà essere pronto. Capisco che tutti vogliano giocare, ma più di 11 non li posso schierare. L’obiettivo è però di tutti. Sembra un paradosso, ma spesso chi decide le stagioni viene dalla panchina“.
Gruppo e obbiettivi
“A che punto è la maturità del gruppo? Lo vediamo domani, il primo test è domani. Ci sarà un test ogni domenica. Dalla Cremonese ad oggi non è che abbiamo risolto qualcosa, anche perché non siamo né in Champions né abbiamo vinto lo scudetto ad oggi. Domani non si decide lo scudetto o l’entrata in Champions, ci sono tante partite da giocare. Un numero minimo di punti per la Champions bisogna farlo. Non è che se domani vinci arrivi a 70 punti e ti qualifichi in Champions“.
Modric
“Modric cosa può dare domani? Può dare quello che ha sempre dato in carriera, nel Real per 13 anni vincendo un’infinità di trofei. E poi può dare quello che ha portato in questi mesi con professionalità e umiltà. Dispiace che al mondo giocatori come lui ce ne siano pochi e si contano sul palmo di una mano“.



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