Massimiliano Allegri ha parlato oggi nella conferenza stampa alla vigilia della quindicesima giornata di Serie A, che vedrà il suo Milan affrontare il Sassuolo di Fabio Grosso. Di seguito tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossonero ai giornalisti.
Le dichiarazioni
Sassuolo sempre vincente contro il Milan alle 12.30
“Cerchiamo di invertire questa rotta. Il Sassuolo è una bella squadra ed è una di quelle con cui la partita non è mai finita. Serve grande rispetto e ordine. Speriamo di non prendere gol domani, sarebbe già un passo avanti. È la prima partita alle 12.30, ci avviciniamo alle feste e c’è quest’aria di festa. Serve grande ordine perché la partita dura 100 minuti e non possiamo risolverla in un quarto d’ora. Affrontiamo una squadra che può farti gol in qualsiasi momento, serve grande attenzione. Hanno Volpato e Laurienté sugli esterni che sono molto bravi. Domani è una partita che va portata a casa. Poi dovremo affrontare un viaggio in Arabia e un conto è farlo dopo una vittoria, un pareggio o una sconfitta“.
Pulisic: schivo nella vita privata ma diabolico in campo
“I margini di crescita ci sono ancora. Nella vita privata è molto schivo, però quando scende in campo si trasforma. È diabolico quando è davanti alla porta e questa è la cosa importante. Deve ancora trovare la condizione per via degli infortuni, come Nkunku che però sta crescendo. A Torino ha giocato una bellissima partita, soprattutto nel secondo tempo. Pulisic in futuro più arretrato? Non so, io dico solamente che dobbiamo cercare di recuperare Gimenez per avere quattro attaccanti davanti per far sì che io possa scegliere. A gennaio abbiamo tante partite, in una fase delicata della stagione. Recuperare Athekame già oggi, poi Fofana e Leao aiuta perché riempiamo la rosa“.
Il punto infortuni
“Leao non ci sarà domani, ma sicuramente ci sarà in Supercoppa. Fofana ha recuperato, ma domani lo lascio a casa. Athekame ci sarà, Gimenez sta lavorando e speriamo possa rientra il prima possibile“.
La fatica nei primi tempi
“Nella stagione ci sono varie fasi. All’inizio della stagione, partivamo bene come Napoli e Parma, poi il secondo tempo facevamo il segno della croce. Ora si è capovolta la situazione: dobbiamo raggiungere un equilibrio tra approccio del primo e del secondo tempo. A Torino bel secondo tempo, ma nel primo quarto d’ora abbiamo subito due gol che potevano costare i tre punti“.
Il punto su Nkunku
“Nkunku è più sereno, è arrivato in un ambiente in cui tutti l’abbiamo voluto. I suoi compagni e la società hanno piena fiducia. Deve sorridere un po’ di più, gliel’ho detto. Più sorride, più va meglio. Come Lautaro? Non so cosa dica Chivu a Lautaro. Ha bisogno di ritmi alti? Aveva bisogno di recuperare la condizione perché fino a fine ottobre non era in buona condizione e nell’ultimo mese ha lavorato molto, i dati lo dimostrano. Il terzo gol a Torino lo facciamo perché lui attacca bene il primo palo. Ha qualità tecniche straordinarie e davanti alla porta può fare gol“.
Le favorite per lo scudetto
“Inter e Napoli sono arrivate una prima e una seconda se non sbaglio, è normale che siano le favorite. Il Milan ha cambiato tanti giocatori, ne sono arrivati ottimi che si sono mischiati ad altri ottimi che c’erano già. Al Milan dobbiamo avere l’ambizione di fare il massimo, partendo dalla base che è quella di tornare a giocare la Champions. Domani serve un altro passetto per la classifica. Oggi abbiamo 31 punti e siamo in testa, ma ne mancano ancora tanti per arrivare all’obiettivo stagionale che è la Champions. L’importante è arrivare a marzo nelle migliori condizioni. Lo ripeto anche se sono noioso“.
Attacco corto?
“Fino a gennaio, anche se volessimo, non può arrivare nessuno. Devo trovare soluzioni interne in un gruppo di ragazzi che me le danno. In qualche modo sicuramente faremo. La società è vigile sul mercato, ma noi siamo concentrati su domani, poi penseremo a Riad“.
L’analisi sul Sassuolo
“Abbiamo visto partite, è una squadra che ti mette in difficoltà in qualunque momento della partita. Se andiamo in giro per il campo, loro possono creare difficoltà. Per i tre punti, serve una partita molto seria dal punto di vista tecnico, fisico e mentale“.
Come vede Jashari
“È cresciuto molto dal rientro e sta facendo molto bene. Modric? La partita più vicina è quella di domani e servono i tre punti, farò scelte in base alla partita di domani. Poi vedremo vivi, morti e feriti. E poi vedremo chi giocherà giovedì“.
Come ha vissuto la gara di Torino
“A Torino non ero tranquillo sul 2-0… 10 minuti di gioco effettivo sono tantissimi. Noi abbiamo sbagliato a Roma contro la Lazio negli ultimi minuti, siamo andati dietro a loro che cercavano di fare casino. Avresti avuto più possibilità nel giocare palla fino alla fine. A Torino invece la squadra è rimasta ordinata. Abbiamo preso l’occasione del rigore e il contropiede di Zapata, nient’altro. Siamo rimasti lucidi ed è questo ciò che dobbiamo fare perché le partite non sempre vanno come uno pensa. Bisogna stare nella partita ed essere pronti agli imprevisti. La partita di Torino ci ha portato 3 punti importanti, entusiasmo ed energia. Ma come sanno i ragazzi: più alzi l’asticella, più si assottiglia il margine di errore. Il pericolo è dietro l’angolo. Quando c’è troppa energia positiva all’interno, poi si possono abbassare le difese immunitarie e non dobbiamo farle abbassare, ma alzarle“.
Su Tomori e qualche suo errore
“Tomori non ha pause dentro la partita, ce le abbiamo tutti come squadre. Abbiamo preso tante volte due gol. Tutte le volte vanno migliorate cose, non possiamo essere sotto di due gol dopo 10 minuti. Capita, ma dobbiamo far sì che non capiti più. Come si risolve il problema dei gol presi? Il calcio è illogico, a volte non c’è una logica. Ci sono momenti in cui prendi gol dalle piccole e altri dalle grandi, momenti in cui vinci scontri diretti e altri in cui non li vinci. L’importante è continuare a lavorare, senza farsi condizionare. C’è anche la casualità dentro la partita. Su queste cose non dobbiamo cadere nell’errore di non gestire bene le situazioni. A tutti piacerebbe fare gol e non subirne, ma si lavora sapendo che ci sono avversari che fanno gli stessi discorsi nostri“.
Come vede il gruppo
“Ho trovato un gruppo di giocatori che ha voglia di lavorare, ha voglia di mettersi in discussione. Hanno capito che hanno un’opportunità grande che è quella di giocare nel Milan e questa cosa va tenuta. Come? Con professionalità, passione ed entusiasmo. Quando si va via dal Milan, poi è difficile. Per tutti è un’opportunità di lasciare scritto qualcosa. Tutti insieme cerchiamo di fare questo. Cos’ha di speciale questo gruppo? Non si lamenta mai nel lavoro, hanno tutti un obiettivo chiaro e vogliono cogliere l’opportunità di lasciare scritto nell’albo del Milan qualcosa di importante. Non bisogna stare ad ascoltare. Il 25 maggio bisogna stare dentro nelle prime 4 della classifica“.
Se ha scritto la letterina a Babbo Natale
“Non c’è, ci dobbiamo allenare. Mi dispiace perché rischio di non passarlo con la mia famiglia. Dobbiamo essere concentrati e lavorare, ho un gruppo straordinario. Fino a questo momento non abbiamo fatto niente, serve stare con i piedi per terra, avere grande equilibrio. C’è stata una bella reazione silenziosa dopo la sconfitta contro la Lazio che ha dato dimostrazione della responsabilità che hanno tutti i giocatori, in quanto siamo usciti dalla Coppa Italia“.



[…] “Allegri? Il mister lo conosco e lo stimo tantissimo, personalmente e professionalmente. Spensieratezza è un vantaggio o uno svantaggio? Lo sapremo dopo. Il fatto di dire che non si ha nulla da perdere in queste gare a me non piace, quando giochi le partite hai da perdere. Poi ci sta il campo e bisogna mettere in campo le nostre caratteristiche, serve coraggio. Lo metteremo in campo, così come personalità e voglia di provare a ottenere un risultato positivo nonostante l’ambiente che troveremo“. […]
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