Allegri in conferenza: “Contro il Como vittoria importante. Siamo migliorati rispetto all’inizio, ma domani ci serviranno tecnica, passaggio e…”

L’allenatore rossonero, Massimiliano Allegri, ha parlato in conferenza stampa poco fa per presentare la gara di domani a San Siro tra il suo Milan e il Lecce di Eusebio Di Francesco. Il tecnico ha spiegato come si tratti di una gara da non sottovalutare e, soprattutto, importantissima ai fini della classifica. Di seguito tutte le sue dichiarazioni.

Verso Milan-Lecce: le dichiarazioni di Allegri in conferenza stampa

Un pensiero a Rocco Commisso e alla Fiorentina 

“Il primo pensiero va alla famiglia Commisso, le più sentite condoglianze. Il calcio ha perso un uomo di sport, con grande passione. Ha fatto tanto e bene alla Fiorentina“.

Come vede il Lecce

“Il Lecce viene da due ottime prestazioni, soprattutto contro l’Inter. Ha sofferto il giusto e non subendo tantissimo. Noi nelle ultime tre in casa abbiamo fatto due pareggi e una vittoria, dobbiamo tornare a vincere in casa. Dobbiamo dare seguito alla vittoria contro il Como“.

Contro il Como era una partita snodo 

“Si, era una partita importante soprattutto per rimanere attaccati al treno delle prime quattro. Avremo tre trasferte adesso e quindi già da domani bisognerebbe vincere con una buona partita. Risultatisti o giochisti? Contro il Como è stata giocata una bella partita da due squadre che hanno interpretato la partita in modo diverso. Maignan è stato importante. Sapevamo che il Como è sempre difficile da affrontare“.

Il bollettino medico

“Pavlovic difficilmente ci sarà, non riesce a colpire di testa. Domani ci sarà qualche cambio perché stiamo giocando tante partite ravvicinate. Come dico dall’inizio la cosa chiara a tutti deve essere raggiungere l’obiettivo: facendo o meno bene dobbiamo raggiungere il risultato“.

Occasioni non sfruttate

“Si può e si deve migliorare tutto. Dobbiamo affrontare il Lecce con attenzione e cattiveria. Il Lecce ha giocatori tecnici e veloci davanti. Dobbiamo avere ordine, concretezza e compattezza“.

Cos’hanno di più Inter e Napoli rispetto al Milan

“È una questione di ultimi anni, l’Inter negli ultimi sei anni ha sempre vinto lo scudetto o arrivato secondo, il Napoli ha vinto due volte in tre anni lo scudetto. Il Milan ha cambiato il 55% dei giocatori. Il futuro del Milan passa attraverso il risultato finale, ovvero entrare tra le prime quattro. Il calcio italiano non permette a una squadra di livello di restare fuori dalle prime quattro. Abbiamo una grande responsabilità, cosa che hai quando alleni e giochi in grande squadre“.

I cambi di domani

“Non so neanche io quali sono. Oggi vedo la squadra e vedremo. Leao è stato decisivo, appena accantonerà il problema farà anche meglio. Stanno tutti bene, ma vediamo chi starà meglio domani. I cambi saranno importanti: a Como come nelle ultime partite i cambi diventano determinati. Non perché li indovino io, ma perché i ragazzi si mettono a disposizione“.

Camarda come Pio Esposito

“Ora gioca nel Lecce. Il Milan ha buoni giovani, ma ce ne sono tre o quattro che sono Camarda, Bartesaghi, Comotto, Torriani, giocatori che possono stare nel futuro nella rosa del Milan. Bisogna avere pazienza, farli giocare, scegliere il percorso giusto“.

Maignan

“È un giocatore internazionale, con giocatori così sai che la responsabilità è loro e non di altri. Credo che le sue parate siano una normalità, quindi significa che è un giocatore di livello. Fofana sta facendo bene, il fatto che si metta a disposizione è la cosa più importante“.

Le parole di Fabregas

“Fabregas è giovane, ha portato il Como in una posizione alta di classifica. Lui avrà una buona carriera davanti, poi nelle partite è difficile dire se, se, se. Noi abbiamo interpretato meglio la partita nel secondo tempo, alla fine abbiamo fatto tre gol e difeso bene. La fortuna è una componente anche della vita, ma parlare solo di fortuna è mancanza di rispetto per chi lavora nel Milan. Sappiamo che dobbiamo fare fatica, ma questa squadra ha l’umiltà di capire i limiti e lavorarci“.

Fase difensiva da migliorare

“Abbiamo iniziato un lavoro con i ragazzi, dove sapevamo che serviva migliorare la fase difensiva. Dobbiamo ricominciare a non prendere gol, quel dato lì aiuta a migliorare la classifica. Bisogna migliorare anche nella fase difensiva a campo aperto“.

Il rigore di Nkunku

“Sono stato fortunato a fare tirare Nkunku. Ma ci sono altri rigoristi, come Leao e Pulisic. Per fortuna Nlunku ha segnato anche se non ha tirato benissimo (ride, ndr)“.

Lavorare è la parola chiave

“Bisogna migliorare in gestione palla e pressione. Noi veniamo qui per lavorare e arrivare all’obiettivo, non bisogna esaltarsi perché siamo secondi ma pensare a partita dopo partita. Bisogna dare continuità, e questi ragazzi hanno voglia di fare questo. Dobbiamo stare zitti, lavorare e affrontare le difficoltà. Se una squadra vale 8, vale sempre 8, sapendo che nell’arco dell’anno ci sono alti e bassi. Saelemaekers terzino? Vedremo un giorno. Intanto pensiamo a giocare e battere il Lecce, che non sarà facile“.

Fullkrug

“Fullkrug si è messo a disposizione, ha lottato ed è importante perché trascina anche gli altri giocatori“.

Dove arriverà Leao

“Dipende da lui. Quest’anno va per i 27 anni. È la normalità che uno come lui deve essere decisivo. Deve migliorare la condizione, perché si mette a disposizione ma non è al meglio“.

Quanto è maturata la squadra

“Siamo migliorati rispetto all’inizio anche se alcune volte perdiamo solidità. Abbiamo subito troppi tiri in porta nel primo tempo a Como. Io cerco di mettere i giocatori che vanno in campo nelle condizioni migliori. Noi dovremmo ogni tanto andare in vantaggio, altrimenti dobbiamo sempre recuperare. In questo momento i risultati del Lecce non premiano le loro prestazioni. Ha fatto bene nella corsa e nella fase difensiva. Se siamo frenetici diventiamo anche vulnerabili. Domani ci serviranno tecnica, passaggio e fase difensiva per ottenere il risultato“.

Il segnale di ambizione può essere il rinnovo di Maignan

“La società è ambiziosa e deve avere come obiettivo giocare la Champions ed essere competitivo ogni anno. Sul mercato è arrivato Fullkrug, la società è stata veloce: sono contento di tutti quelli che abbiamo in rosa, e stiamo migliorando. Anche Odogu se dovesse giocare farebbe una buona prestazione. Fare arrivare giocatori che non migliorano la rosa non ha senso“.

Come ricorderò questo gruppo

“Spero di ricordarmelo fra tanto tempo. Detto questo, io ho avuto la fortuna di allenarei dei grandi giocatori e buoni giocatori, ma ho avuto la fortuna di allenare grandi gruppi, con cui abbiamo ottenuto grandi obiettivi ad esempio a Cagliari. Io sono molto legato a tutti quelli con cui ho lavorato, la bellezza di questo sport e questo lavoro, è che siamo circa 70 tra giocatori, magazzinieri, cuochi. Il viaggio deve essere bello e l’obiettivo lo raggiungiamo tutti insieme“.

Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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