10, 100, 1000 Rabiot…ma non più a fine agosto

All’interno di una stagione di transizione, ci sono aspetti da apprezzare nonostante tutto. La classifica in effetti è quella che legittimamente si poteva sperare di aver, al netto di volo pindarici, speranze e svolazzi emotivi.

Massimiliano Allegri sta traghettando la squadra all’obiettivo minimo e lo sta facendo auspicabilmente con quel minimo d’aglio che non va sottostimato. Ora, questo piccolo vantaggio va difeso prima e poi valorizzato.

Acquisti come Rabiot sì, acquisti alla Rabiot no

Quel che va scongiurato è l’effetto Adrien Rabiot, ovvero sia mai più acquistare un giocatore decisivo per il progetto alla seconda giornata di campionato. I calciatori chiave serve portarli a Milanello quanto prima nelle finestre di mercato, per molteplici motivi, che spaziano dal finanziario fino allo sportivo.

Ben vengano dunque i rumors sulle trattative avviate con i vari Alexander Sorloth, Leon Goretzka o affini. Non tanto perché siano esattamente gli elementi che svolteranno ma perché dimostrano che la società ha un’idea chiara di quello che vuole realizzare.

I risultati degli obiettivi minimi

Raggiungere i target minimi serve a questo: poter programmare, poter scegliere, poter pensare a chi sarà protagonista, senza dover correre poi, spendere eccessivamente o peggio doversi accontentare.

Negli ultimi anni troppo spesso abbiamo dovuto assistere a rivoluzioni improvvisate. Oggi abbiamo la fortuna di aver trovato una quadra nell’allenatore e negli obiettivi prefissati. Il vantaggio va pertanto concretizzato e consolidato, non certo dilapidato, né sul campo né sul mercato.

Atletico Madrid: Alexander Sorloth (Photo Credit: Felipe Mondino / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Atletico Madrid: Alexander Sorloth (Photo Credit: Felipe Mondino / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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