Tra i giocatori il cui futuro è in discussione c’è Frank Kessie. Non una novità in via Aldo Rossi, l’ivoriano è oggetto di voci di mercato probabilmente da quando è approdato in rossonero. Tuttavia, da Montella a Pioli, Frank è tra i giocatori che sono stati più utilizzati e con maggior continuità. E come mai? Il centrocampista rossonero dimostra in diverse occasioni di poter esprimersi a buoni livelli, facendo da diga in mezzo al campo grazie alla sua grande forza fisica. In più è giovane, ha ancora margini di crescita e può rappresentare una risorsa per la squadra. D’altra parte, la continuità si è vista molto poco. Forse solo il primo anno, nella stagione 2017/2018, è stato tra i giocatori più brillanti della squadra, dimostrando di essere tra i pochi profili azzeccati dal duo Fassone-Mirabelli. Da lì un rendimento altalenante, tra buone prestazioni e gol pesanti, come contro Roma e Lazio l’anno scorso, e periodi di appannamento, come questa prima parte di stagione.
IMPRESCINDIBILE – Nonostante tutto però, Kessie è sempre stato confermato non solo in rosa, ma anche nell’undici titolare. Nel breve periodo di Montella è stato impiegato come mezz’ala nel 3-5-2, nel centrodestra tra Biglia e Conti. Con Gattuso il discorso non cambia: il 4-3-3 gli permette di ricoprire il medesimo ruolo e con gli stessi compagni di reparto. Il primo anno al Milan è positivo, con 5 reti in 54 presenze ma soprattutto prestazioni di buon livello. La stagione successiva il dato gol aumenta, con 7 reti in 42 presenze, titolare anche nel centrocampo a due con Bakayoko e nel 4-3-3 sempre con il francese e Lucas Paquetà. Gol decisivi come il 2-1 in rimonta contro il Parma, l’1-0 definitivo contro la Lazio, la doppietta che da speranza contro la Spal. Tante marcature in una stagione che, sotto questo punto di vista, è stata positiva, se non fosse macchiata con gli spiacevoli episodi del derby con Biglia e nel post Milan-Lazio con Bakayoko. Momenti in cui l’ivoriano non ha mostrato la maturità professionale che un giocatore del Milan dovrebbe avere, e per questo in estate si parlò di addio. Con Giampaolo e Pioli non è stata una stagione da ricordare, a patto che non si riprenda, probabilmente un po’ meglio con l’ex tecnico di Lazio e Fiorentina. Titolare, ma poco incisivo e senza il vecchio ruolo di rigorista. E lo dimostra la sola rete in 24 presenze.
FUTURO – Dopo esser stato vicino al Wolverhampton la scorsa estate, anche oggi il futuro di Kessie potrebbe essere lontano da Milano. Un chiaro segnale è stato l’interesse per Tonali: il Milan vuole cambiare strategia di gioco e puntare su centrocampisti di tecnica che mettano i compagni in porta. Se arrivasse Tonali, il duo di centrocampo sarebbe completato insieme a Bennacer, uno dei pochi punti fissi del nuovo Milan. Dunque l’ivoriano potrebbe essere sacrificato per fare cassa ed investire il tesoretto sul mercato oppure sugli ingaggi di Donnarumma ed Ibrahimovic. Il suo contratto scade nel 2022 perciò i rossoneri dovranno approfittare per cederlo ad una buona cifra, evitando di dover svenderlo tra qualche anno accontentandosi di una piccola somma per non perderlo a parametro zero. Quel che potrebbe condannare Kessie è la scarsa continuità vista in questa stagione. Se dovesse arrivare un’offerta attorno ai 25 milioni, la proprietà potrebbe anche prenderla in considerazione.

