La sconfitta contro il Ferencvaros non è terminata con il triplice fischio di San Siro. Dopo lo 0-2 incassato nella quarta giornata di Europa League, Ruben Amorim ha trattenuto a lungo i giocatori nello spogliatoio, dando vita a un confronto per analizzare una prestazione decisamente al di sotto delle aspettative.
A riportare il retroscena è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Il tecnico portoghese, apparso particolarmente contrariato già nelle dichiarazioni del postpartita, ha voluto affrontare immediatamente con il gruppo le ragioni di una sconfitta che ha complicato ulteriormente il cammino europeo dei rossoneri.
Amorim striglia la squadra dopo la sconfitta contro il Ferencvaros
A preoccupare Amorim non è soltanto il risultato, ma soprattutto l’atteggiamento mostrato dalla squadra. Dopo il successo nel derby contro l’Inter, il Milan non è riuscito a confermare intensità, concentrazione e determinazione, offrendo una prova ben lontana da quella di pochi giorni prima.
«Oggi non ci sono scuse per la nostra prestazione, soprattutto nei primi 45 minuti», aveva dichiarato l’allenatore al termine dell’incontro, sottolineando anche le difficoltà della squadra nel mantenere lo stesso livello di rendimento a distanza di tre giorni.
Il bilancio europeo parla adesso di tre sconfitte nelle prime quattro giornate e appena tre punti conquistati, con la qualificazione alla fase a eliminazione diretta che si è sensibilmente complicata.
Il lungo confronto nello spogliatoio rappresenta dunque un primo tentativo di scuotere il gruppo e ritrovare quella continuità finora mancata. Il calendario, però, non concede molto tempo per riflettere: domenica il Milan sarà impegnato sul campo del Genoa, una sfida nella quale Amorim si aspetta una risposta immediata dai suoi giocatori.


