Mentre Inter e Milan si preparano a sfidarsi sul campo nel derby di sabato, le due società saranno unite appena 48 ore prima da un progetto destinato a cambiare il futuro del calcio milanese. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, giovedì al Castello Sforzesco verranno presentati i rendering del nuovo San Siro, che permetteranno finalmente di vedere il volto del futuro impianto.
Dopo anni di discussioni su tempi e modalità, arriverà così una prima risposta concreta su come sarà la casa che nerazzurri e rossoneri condivideranno.
Nuovo San Siro, 71.500 posti e obiettivo Euro 2032
Il progetto porta la firma di due studi di architettura di primo piano, Foster + Partners e Manica, già collaboratori ai tempi della progettazione del nuovo Wembley. Sia Oaktree, fondo proprietario dell’Inter, sia RedBird, alla guida del Milan, puntano infatti a una struttura moderna, capace di aumentare i ricavi e offrire servizi che l’attuale impianto fatica ormai a garantire.
Il nuovo stadio dovrebbe avere una capienza di 71.500 posti, distribuiti su due anelli, con oltre 13.000 sedute premium. L’obiettivo è completare le procedure autorizzative entro l’estate 2027 e avviare i lavori nella seconda metà dello stesso anno, per arrivare al completamento nel 2031, in tempo per gli Europei del 2032. Una tabella di marcia ambiziosa, che lascia poco spazio a ritardi e rallentamenti.
Il vecchio Meazza resta protagonista
La demolizione dell’attuale San Siro avverrà soltanto in una fase successiva. Nel frattempo, lo storico impianto, arrivato al traguardo dei cento anni, continuerà a ospitare le partite di Inter e Milan, a partire proprio dal derby di sabato. Una settimana simbolica per la città, divisa dalla rivalità sportiva ma pronta a guardare nella stessa direzione quando si parla del futuro delle proprie squadre.
Il nuovo San Siro è ancora un progetto da realizzare, ma la presentazione dei rendering rappresenterà un passaggio importante per trasformare un’idea discussa a lungo in un’immagine finalmente concreta.


