Nel corso di una lunga intervista rilasciata all’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’ex tecnico del Milan, Sergio Conceiçao, ha parlato anche della sua esperienza sulla panchina rossonera. Di seguito le sue dichiarazioni.
Le parole di Conceiçao
«Purtroppo ogni allenatore ha bisogno di una struttura societaria di un certo tipo alle spalle, altrimenti diventa difficile avere credibilità di fronte ai giocatori. Diciamo che al Milan allora non c’erano le condizioni ideali. Non mi pento di quei sei mesi, vincere la Supercoppa e raggiungere la finale di Coppa Italia battendo Roma e Inter è stato fantastico. Anzi, ancora mi brucia aver perso quella finale con il Bologna.
Quando c’ero io, Cardinale non venne mai a Milanello. Pensi che mi mandò un messaggio per complimentarsi dopo la Supercoppa, ma io non risposi perché non avevo nemmeno il suo numero e lo lessi solo tempo dopo. Amorim? Lo conosco bene: abbiamo vissuto sfide accese in Portogallo, io da allenatore del Porto e lui dello Sporting. Gli auguro di fare bene a Milano. Se tornerei ad allenare in Italia? Perché no, mi piacerebbe. In passato oltre al Milan già c’erano state altre opzioni».


