Di Francesco sulle possibili mosse anti-Milan
«Al di là di chi giocherà, vogliamo dare continuità. Serve questo, solidità e atteggiamento. Ogni gara ha la sua storia, anche in base agli avversari. Sarà una partita differente per caratteristiche dell’avversario, affronteremo una squadra con tanta qualità e tante soluzioni, sono in un periodo difficile ma hanno talento. La nostra preparazione della gara deve essere la medesima. Ho lavorato per dare continuità negli atteggiamenti in allenamento».
Sui match con le big
«Dobbiamo dare la sensazione di poter fargli male. Questo campionato sta andando in questa direzione. Ci deve essere applicazione tattica, ma anche coraggio e sensazione di far male anche ad avversari forti, lo pretendo dai miei ragazzi. La squadra crea di più rispetto all’anno scorso. Concedere di più fa parte del gioco, qualcosa dai e qualcosa torna. Serve equilibrio, con Roma e Cagliari sono state prestazioni di basso livello. Ho visto una crescita, cose che mi piacciono e cose da migliorare. Voglio vedere coraggio in campo da domani».
Sul Milan
«Hanno perso col Benfica, non con l’ultima arrivata. Ci sta, magari sono stati più bravi ad interpretare la gara. Il Milan ha giocatori di alto livello, lo ha dimostrato nei secondi tempo specialmente. Questo è un Milan diverso, più aggressivo, ma anche il Lecce è diverso. Non possiamo fare paragoni con lo scorso anno, loro sono aggressivi e più posizionali».
Sugli assenti
«E’ fondamentale trovare quanto prima Berisha, Gandelman e Geubbels. Saranno tutti e tre fuori per questa gara, speriamo di recuperarli per dopo la sosta. Con Berisha dobbiamo essere cauti, dobbiamo gestirli meglio. Il ragazzo non ha avuto qualcosa di pericoloso, ma ci sono stati dei problemi di assestamento.
Gandelman sarà convocato dalla sua nazionale, non credo che giocherà le prime gare, ma credo che si possa poi reeinserire con noi. E’ stato discontinuo negli allenamenti, ci auguriamo di poterlo recuperare. Geubbels credo che possa far parte tra 10 giorni nel nostro gruppo di lavoro».
Sul centrocampo del Milan
«Nel Milan c’è una squadra, non solo i centrocampi. Hanno messo Loftus-Cheek da trequarti, a volte alzato Rabiot, più centrocampisti che trequartisti. Se vogliamo analizzare Modric, quella è un’altra analisi, la sua protezione a tre o a due m’interessa relativamente.
Tante partite si giocano in mezzo al campo, poi è come dire la fase difensiva non va bene. Chi è che la fa? La linea difensiva è una cosa, ma la fase difensiva si fa di squadra. Gli attaccanti sono i primi difensori, a tutti i livelli. Non credo che il problema del Milan sia il centrocampo. Non si deve generalizzare, ma guardare oltre».


