MP RELIVE – Verso Milan-Lecce: rivivi con noi la conferenza stampa di Amorim alla vigilia del match!

Quinta vigilia di campionato. Domani allo Stadio “Giuseppe Meazza” si gioca Milan-Lecce (ore 20.45), match valido per la quinta giornata di Serie A. I rossoneri sono reduci dal pareggio per 2-2 contro la Lazio e dalla sconfitta in Europa League contro il Benfica.

Ruben Amorim parla nella consueta conferenza stampa prevista per le ore 14.00 da Milanello. Come di consueto, MilanPress.it garantisce la diretta testuale sia sul sito che sul profilo X: segui con noi la conferenza del Mister!

LA CONFERENZA STAMPA DI AMORIM LIVE

“Voglio lasciare un messaggio per la scomparsa di Mazzola: a nome della società volevo mandare le condoglianza alla famiglia e all’Inter. Come abbiamo perso baresi, la vita va avanti: il modo migliorare per onorare queste leggende è provare a migliorare il panorama calcistico”.

“Bello far parte di un impianto iconico come San Siro. Penso che dobbiamo vincere per dare soddisfazioni ai tifosi”.

“Se ho perso il sorriso? Quando si perde non sei la stessa persona. Dobbiamo pensare alla prossima partita e lo sappiamo, dobbiamo cambiare cosa non è andato e quindi vincere. Siamo pronti per la prossima partita”.

“Zero gol nei primi tempi? Solo un caso. Abbiamo avuto occasioni, per cui è solo un caso. Spesso gli avversari sono molto organizzati nei primi tempi, poi puoi cambiare qualcosa coi cambi. Per me nei primi tempi non dobbiamo prendere gol, questa è la cosa più importante”.

“Perché quella formazione contro il Benfica? Il Benfica ha fatto nove cambi, io ho cambiato perché bisogna fare rotazioni. Non credo che la sconfitta sia arrivata per colpa dei giocatori nel primo tempo. Si tratta di una prestazione collettiva”.

“Cosa manca per vedere il Milan che vorrei?  La promessa di segnare di più e dominare, credo che per lunghi tratti lo abbiamo fatto. La priorità domani è battere il Lecce, siamo ancora un fase di costruzione. Domani sarà un’opportunità per migliorare”.

“La visita di Zlatan? Ne abbiamo già parlato. Era una visita collegata rispetto al suo ruolo in società. Il nostro focus restano le partite. Contatto con Cardinale? Tutto normale, niente di speciale”.

“Non c’entra il sistema di gioco oggi. Altrove non si è abituati a vedere tre difensori centrali, in Italia è più usuale. Io non sono legato al sistema, per me contano i principi di gioco. Ciò che ho detto l’altro giorno, è che quando arriva un nuovo allenatore è impossibile avere tutte le caratteristiche che servirebbero davvero. La mia idea di calcio è chiara in qualsiasi situazione. Io sono molto coerente nelle dichiarazioni”.

“Pulisic, Chukwueze e Moreira insieme? Si, possono giocare insieme. Ci sono delle cose che ovviamente voi non sapete e che devo gestire.  Domani potremmo vedere alcuni di loro insieme”.

“Noi stiamo cambiando il nostro modo di pressare lì dove vogliamo riconquistare la palla- A volte passiamo da una fase di attesa a una di pressing. A volte ci siamo riusciti, altre volte no. Dipende anche dalla freschezza dei giocatori. Dobbiamo adattarci meglio e migliorare: si tratta di tutti i ruoli, tutti dobbiamo capire come e quando pressare”.

“Problema con i senatori? Ho un rapporto di chiarezza e onestà con loro, con tutti. Quando un giocatore non gioca è insoddisfatto, io però voglio sempre la sincerità. Basta vedere il calendario dopo la sosta, ci saranno tante partite. Poi ci sono anche situazioni di problemi fisici e carichi di lavoro, ma tutti capiscono il mio ruolo e io devo fare delle scelte”.

“Se domani schiero i più forti per facilitare tutto? Ma chi sono i migliori undici? Voi mi dite, ad esempio, Modric insieme a Rabiot in mezzo. Ma ricordate cosa avevate detto di Modric settimana scorsa? Io ho difeso Modric, ma ragionando cosi si sarebbe un undici diverso ogni settimana. Ma ci sono tante partite in pochi giorni. Avete visto come sta giocando Musah ora, poi mi avete parlato dell’undici migliore contro la Lazio, nel secondo tempo non c’era Modric. Fidatevi, nessuno vuole vincere più del sottoscritto. Domani sceglierò alla formazione pensando che nel secondo tempo voglio spingere e vincere la partita. Io prendo decisioni non solo per ciò che serve adesso ma anche per il futuro”.

“Nelle ultime 3 passi indietro rispetto alle prime 2? Concordo sulla Juventus, sono stati più bravi in alcuni dettagli. La partita con la Lazio è stata molto diversa tra primo e secondo tempo. Noi non siamo mai in attesa, cercheremo sempre di pressare, anche col Benfica. Dipende dall’avversario. Noi in ogni partita abbiamo provato a controllare la partita, magari manca fluidità ma abbiamo sempre provato a pressare e a tenere il possesso, forse dobbiamo trovare maggior equilibrio”.

“Io penso che dobbiamo aiutare di più Ramos, creare più occasioni nitide. Dobbiamo passare più tempo vicino all’area di rigore avversaria. Ci vogliono anche migliori connessioni tra i calciatori. Contro il Benfica ci sono stati i presupposti per creare occasioni, ma qualcosa è mancato. Abbiamo toccato poche volte il pallone in area avversaria, ma si è visto contro il Benfica che bisogna migliorare i passaggi chiave. A volte il calcio non si spiega, noi eravamo schierati e loro hanno segnato da fuori. Bisogna controllare meglio queste situazioni. Vi chiedo gentilmente di non scrivere che sono qui a criticare i giocatori, io racconto la storia della partita: i giocatori stanno lavorando molto bene”.

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