Rafa Benitez ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport in vista dell’inizio della nuova stagione di Serie A, in programma domani alle ore 18.30 con Inter-Monza e Udinese-Como. Ecco le parole del tecnico sul Milan e sulla lotta scudetto.
Benitez sul Milan: «L’interrogativo più grosso riguarda Leao»
«Investimenti pesanti? Devono aver avvertito la necessità. Il mutamento è stato generale, sia in società che in panchina con Amorim che in campo. Goncalo Ramos è una garanzia in area di rigore; Diego Moreira consente di provare varie soluzioni; e Gila dà contributo ad un settore in cui certe carenze si sono avvertite. Ma qui l’interrogativo più grosso riguarda Leao: che cosa succederà, resterà o andrà via? E questo discorso un po’ sposta l’analisi. Però siamo in presenza di un club che ha fatto la storia del calcio mondiale con Sacchi e Capello, certe tracce restano, e anche certe tendenze».
E sulla corsa scudetto…
«L’Inter ha stravinto il titolo e ora ha inserito spessore atletico con Stones ed energia con Spence e Jones. Chi ha lo scudetto sul petto deve essere considerato favorito per diritto ma qui siamo in presenza anche di altro, alla luce degli interventi di Marotta e di Ausilio: c’è un organico larghissimo, tra campo e panchina. Direi che è stato un lavoro ben fatto. Napoli? Lievemente staccato, avendo dovuto frenare nella campagna acquisti. Allegri ha vinto come nessuno negli ultimi quindici anni, sa dunque come si fa. Max sa gestire splendidamente il capitale umano a disposizione ed è abituato alle pressioni. Se hai messo assieme sei scudetti, vuol dire che hai dentro di te qualcosa di speciale».


