Zlatan Ibrahimovic ha commentato ai microfoni di Fox Sports l’eliminazione della Francia dal Mondiale per mano della Spagna. Il Senior Advisor di RedBird ha parlato di Didier Deschamps, delle sue responsabilità, ma anche del futuro della panchina transalpina.
Ibrahimovic su Deschamps: «Non è stato facile il suo lavoro»
«Oggi si sarebbero potute fare alcune cose diverse durante la partita. È la parte difficile per un allenatore ed è per questo che sono allenatori o manager. Devono capire e conoscere il momento giusto per agire, quando cambiare. Oggi ho avuto l’impressione che i giocatori francesi non fossero ‘vivi’, non fossero attivi. Ovviamente, non vuoi subire un gol dalla Spagna e poi dover rincorrere il pallone; avrebbero potuto fare di più. La Spagna è stata la squadra migliore».
Ibrahimovic prosegue: «Ci sono pochi giocatori straordinari che sono stati anche allenatori straordinari. Aveva già vinto un Mondiale, ha vinto una Nations League, ha perso una finale di Europei e una di Mondiale… La gente pensa che sia facile, perché ha tante stelle in campo, ma non è facile: ci sono così tante cose da gestire, da tenere sotto controllo. Vincono sempre i trofei, e quando non ci riescono, restano comunque tra i migliori, al vertice; è solo l’ultima partita che non riescono a vincere. Questa volta hanno inciampato sul penultimo gradino».
E su Zidane…
«Zidane ha fatto un ottimo lavoro, era al Real Madrid. Ha vinto tre Champions League. Sappiamo tutti che prenderà le redini della nazionale. Penso che continuerà semplicemente a portare avanti il lavoro che Deschamps ha costruito. Non è difficile scegliere i giocatori. Ha i giocatori a disposizione. Poi dovrà apportare il suo stile di gestione alla squadra, nel modo in cui lui vuole farlo. Ma credo che sia più un manager che un allenatore, perché questa squadra non ha bisogno di un allenatore. Ha bisogno di un manager».


