Il 2026 è stato finora l’anno più complicato della carriera di Christian Pulisic. L’attaccante statunitense ha chiuso una stagione senza gol nel momento decisivo e con il Milan fuori dalla Champions League, vivendo mesi difficili anche dal punto di vista personale e ambientale. Ora però per il eossonero si apre una possibile occasione di rilancio: il Mondiale del 2026 negli Stati Uniti, dove sarà uno dei simboli della nazionale americana davanti al pubblico di casa.
Rinnovo fermo e futuro ancora aperto per Pulisic
Negli ultimi mesi Pulisic avrebbe manifestato al club il proprio malcontento, soprattutto per il ruolo e per il clima vissuto all’interno della squadra. Nonostante il carattere riservato, l’ex Chelsea avrebbe fatto sapere al Milan di non essere intenzionato, almeno per il momento, a prolungare il contratto in scadenza nel 2027. Le trattative per il rinnovo, infatti, si sarebbero raffreddate.
Eppure lo scenario potrebbe cambiare ancora, soprattutto alla luce della rivoluzione tecnica e dirigenziale avviata dal club. Gerry Cardinale continua infatti a considerare Pulisic uno dei volti simbolo del nuovo Milan. Il proprietario rossonero apprezza il suo senso di appartenenza e il comportamento mostrato anche nei momenti più difficili della stagione.
Pochettino può diventare la chiave
Sul futuro dell’americano potrebbe incidere anche la scelta del prossimo allenatore. Mauricio Pochettino, attuale ct degli Stati Uniti e candidato per la panchina rossonera, ha un ottimo rapporto con Pulisic e in più occasioni lo ha difeso dalle critiche.
Un eventuale arrivo del tecnico argentino potrebbe quindi rilanciare centralità e motivazioni del giocatore, che a 27 anni viene ancora considerato nel pieno della maturità calcistica. Al Milan, nonostante le difficoltà recenti, Pulisic ha comunque realizzato 42 gol in 134 partite.
La distanza economica resta ampia
Per riaprire concretamente il discorso rinnovo servirà però anche un nuovo confronto economico. Attualmente Pulisic percepisce circa 4 milioni di euro a stagione e nelle ultime interlocuzioni sarebbe emersa una richiesta molto elevata, vicina al raddoppio dell’ingaggio.vUna cifra ritenuta fuori mercato dal club, soprattutto alla luce del rendimento degli ultimi mesi: l’ultimo gol dell’americano risale infatti al 28 dicembre 2025.
Il Milan sarebbe disposto a discutere un adeguamento, ma senza stravolgere il tetto salariale interno. Più che l’aspetto economico, potrebbero risultare decisive le garanzie tecniche: un ruolo centrale nel progetto e un allenatore disposto a valorizzarne nuovamente caratteristiche e talento.



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