La rivoluzione avviata dal Milan dopo il fallimento nella corsa Champions avrà conseguenze pesanti anche dal punto di vista economico. I quattro esoneri annunciati lunedì — Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada — genereranno infatti un impatto significativo sul bilancio del club rossonero.
Come evidenzia l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, la separazione da Allegri, arrivata dopo una sola stagione, avrebbe comportato un costo lordo di circa 9 milioni di euro, pari all’ultimo anno di contratto del tecnico livornese. Il rinnovo automatico, legato alla qualificazione in Champions League, non è mai scattato. Tuttavia, il successivo accordo biennale con il Napoli permetterà al Milan di evitare parte dell’esborso previsto.
Milan, gli esoneri costano caro: 13 milioni a bilancio
Pesante anche il costo legato all’uscita di Giorgio Furlani. L’ex amministratore delegato percepiva uno stipendio da 3 milioni netti più bonus, soprattutto collegati ai risultati economici del club: la chiusura anticipata del rapporto dovrebbe incidere per circa 10 milioni di euro lordi. Più contenute invece le cifre relative agli addii di Igli Tare e Geoffrey Moncada. Per il direttore sportivo albanese il costo stimato si aggira attorno ai 3 milioni lordi, mentre per Moncada l’impatto sarà minore, considerando la naturale scadenza del contratto fissata al 30 giugno.
Nel complesso, il Milan dovrebbe iscrivere a bilancio circa 13 milioni di euro di costi straordinari legati alla riorganizzazione societaria. Una cifra importante che certifica quanto la rifondazione voluta da Gerry Cardinale abbia effetti non solo sportivi ma anche finanziari. Resta però ancora aperto qualche scenario: il consiglio d’amministrazione riunito nelle ultime ore lascia intendere che alcune situazioni potrebbero non essere ancora completamente definite.


