Fabio Capello ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport nella quale parla di Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti in vista della sfida tra Milan e Juventus del weekend. Ecco le parole dello storico tecnico.
Capello su Allegri e Spalletti: «Aggiungendo 2-3 big sono da scudetto»
«Spalletti in questo momento mi sembra abbia meno problemi di gioco e personalità rispetto ad Allegri. Prima la Juventus stava andando piano, ma adesso ha trovato l’equilibrio tattico: non subisce gol da tre partite. Spalletti ha recuperato sette punti al Milan, che recentemente ha frenato. Allegri e Spalletti aggiungendo 2-3 big sono da scudetto».
Capello prosegue: «Allegri è stato chiaro fin dall’inizio: l’obiettivo è tornare in Champions e ormai lo ha raggiunto. Penso che Max guardi al vantaggio su Como e Roma, non a quello sulla Juventus. Idem Spalletti. Le analisi di fine stagione non vanno fatte sulla posizione di classifica, ma su quello che serve per tornare a vincere. La qualificazione in Champions deve essere un obiettivo minimo per due club così. Milan e Juventus devono tornare a competere per conquistare lo scudetto».
Sul mercato rossonero: «Allegri ha bisogno di un centravanti e Vlahovic sarebbe perfetto. Vedrei bene anche Goretzka in mezzo al campo e Kim in difesa. Bisogna vedere anche cosa ci si può permettere economicamente. Modric ha cantato e portato la croce tendendo spesso in piedi il Milan, ma mi domando: dovesse restare, potrà confermarsi su questi livelli a 41 anni? E poi fossi nel Milan blinderei Max: ha svolto un ottimo lavoro e la prossima stagione ripartirebbe col vantaggio di conoscere già i giocatori».
E su Milan-Juventus…
«La Juventus sta meglio e per tradizione è una squadra che non soffre San Siro, è una questione psicologica. Può perdere o vincere, ma storicamente se la gioca a Milano. Sarà così anche stavolta. Il Milan non sta attraversando il suo momento migliore, però ha l’opportunità di chiudere i discorsi Champions. Una cosa è certa: non mi aspetto un biscotto, anche perché cucinarlo bene non è mai facile e si è visto anche in Napoli-Milan. Tutti a pensare al biscotto e poi alla fine ha segnato Politano e la squadra di Conte ha vinto».


