L’allarme è ormai evidente e non riguarda più solo una singola partita. In casa Milan il problema è strutturale: l’attacco si è fermato e, con lui, anche la corsa della squadra. Inizia così l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport per parlare delle difficoltà del Diavolo.
Un attacco che non punge più
Le ultime uscite contro Lazio e Napoli hanno certificato una difficoltà ormai cronica. Zero gol segnati, pochissime occasioni create e una sensazione costante di impotenza offensiva. Eppure le alternative non mancano.
Contro il Napoli Massimiliano Allegri ha potuto ruotare cinque attaccanti: Christopher Nkunku e Niclas Fullkrug dall’inizio, poi dentro Santiago Gimenez, Christian Pulisic e Rafael Leao. Il risultato, però, non è cambiato: nessuno è riuscito a incidere. Il problema, infatti, non è legato agli interpreti ma al rendimento complessivo del reparto, crollato nel girone di ritorno.
Numeri preoccupanti per il Milan
I dati sono impietosi. Nella seconda metà di stagione gli attaccanti rossoneri hanno segnato appena cinque gol complessivi. Un bottino troppo magro per una squadra che ambisce alla qualificazione in Champions League.
Solo tre giocatori sono andati a segno: Leao e Nkunku con due reti ciascuno, mentre Fullkrug si è fermato a una. Ancora più significativo il digiuno degli altri: Pulisic non segna da oltre tre mesi, Gimenez è lontano dal gol in campionato da quasi un anno anche a causa dell’infortunio.
Un’astinenza diffusa che ha inevitabilmente inciso sui risultati: nelle ultime sei partite sono arrivate tre sconfitte, frenando pesantemente la corsa europea.
Un problema che viene da lontano
La difficoltà sotto porta non è una novità per il Milan. Negli ultimi anni è mancato un vero centravanti capace di garantire continuità realizzativa.
Basta guardare i numeri: nessun giocatore ha ancora raggiunto la doppia cifra in questa Serie A. Leao guida con nove reti, seguito da Pulisic a otto. Per trovare un attaccante vicino ai venti gol bisogna tornare al 2015, quando Carlos Bacca arrivò a quota 18.
Nemmeno campioni come Olivier Giroud o Zlatan Ibrahimovic sono riusciti ad andare oltre i 15 gol nelle loro migliori stagioni recenti in rossonero.
Mercato e soluzioni immediate
Per questo motivo, in vista dell’estate, la dirigenza milanista è già orientata verso un intervento deciso sul mercato. L’obiettivo è chiaro: trovare un centravanti in grado di garantire quei 20 gol che oggi mancano.
Ma prima ancora del futuro, c’è un presente da salvare. Servono soluzioni immediate per evitare che la stagione deragli definitivamente. Allegri dovrà trovare nuove chiavi tattiche, magari cambiando sistema o ridistribuendo i compiti offensivi.
Perché senza gol, tutto diventa più complicato. E il rischio, a questo punto, è quello di trasformare una stagione ambiziosa in un finale pieno di rimpianti.



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