Ieri come un fulmine a ciel sereno è arrivata la nuova indagine della Procura di Milano sulla vendita di San Siro a Milan e Inter.
San Siro: il punto sull’indagine e la posizione di Milan e Inter
L’inchiesta della Procura mette in dubbio la regolarità della cessione del Meazza e delle zone circostanti ai due club, cosa che secondo il Corriere della Sera ha sorpreso e non poco le due proprietà americane.
Nonostante ciò al momento non risulta grande apprensione da parte dei due club, che sono convinti di aver seguito le legge e che comunque staranno attenti a prendere posizioni ufficiali pubblicamente.
Per ora quindi nessuno all’interno delle proprietà e delle dirigenze, essendo comunque indagati consulenti esterni (nel caso dei rossoneri) o ex dipendenti (nel caso dei neroazzurri), intende utilizzare la clausola di salvaguardia, che garantirebbe di recedere il contratto in caso di processo penale che fermi i lavori nei primi 9 mesi.
L’attacco di Fratelli d’Italia
Anche la politica è ovviamente coinvolta e Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha manifestato una forte presa di posizione: «La delibera è nata male, sotto i peggiori presupposti, ci sono state tante perplessità in tutto il suo lungo iter, quindi certamente si può pensare a una mozione, che in autotutela, annulli la delibera a seguito di questi guai giudiziari che stanno venendo al pettine».
Truppo ha anche aggiunto: «Penso che potrebbe essere il modo migliore per salvaguardare gli interessi dei cittadini e per paradosso anche dei club. Speriamo che almeno questa volta il sindaco Sala non appaia e non dichiari che non sapeva nulla di quello che succedeva, ma sappia dare delle spiegazioni circoscritte e circostanziate rispetto a quello che facevano i suoi assessori o anche dirigenti rispetto a queste vicende».



[…] fotografa una realtà chiara: la Serie A resta indietro rispetto alle grandi potenze europee, e il Milan non fa […]