Ieri sera il Milan si è imposto sul campo del Bologna, vincendo per 0-3 grazie alle reti di Loftus-Cheek, Nkunku e Rabiot. Il risultato più che positivo è stato impreziosito da una bella prestazione sul piano del gioco che non ha dato modo ai non allegriani di dibattere circa la prestazione complessiva della squadra.
Un altro elemento importante è legato alla porta inviolata: il Bologna ha creato poco, è vero, Maignan ha trascorso una partita tutto sommato tranquilla merito anche del lavoro di Gabbia, Pavlovic e De Winter.
De Winter e la crescita costante
Tra i migliori in campo vi è sicuramente Koni De Winter: il difensore belga ha fornito una prestazione più che convincente, riuscendo ad annullare prima Rowe, poi Cambiaghi. Da Milan-Verona il difensore ha saltato solo una partita, quella contro il Genoa, collezionando 6 presenze e giocando sempre 90 minuti. Quella di Koni è una crescita evidente e sotto gli occhi di tutti: dopo un inizio stagione difficile, con prestazioni non particolarmente positive, il belga, partita dopo partita, è cresciuto costantemente. Il merito va sicuramente dato anche ad Allegri il quale aveva puntato sul ragazzo già ai tempi della Juventus facendolo esordire in prima squadra. Da qualche partita a questa parte, i tifosi rossoneri hanno avuto la possibilità di osservare un difensore in grande spolvero degno dei migliori tempi al Genoa. Oltre la fase difensiva, il difensore è migliorato anche sul piano tattico e individuale: se nelle prime partite commetteva errori di posizionamento e di scelta, ora non accade più. Il Milan a gennaio, a detta di tutti, avrebbe dovuto portare a casa un difensore ma se il campionato di De Winter dovesse continuare su questi livelli, difficilmente Allegri potrà privarsene.
La crescita di De Winter diventa un pericolo per Tomori?
Il ruolo di De Winter, fino a qualche partita fa, era di Tomori. Ieri il difensore inglese non è partito dal 1′, ma è entrato al posto di Athekame al 67′. Se a inizio stagione il trio difensivo titolare era Pavlovic-Gabbia-Tomori, da ora in avanti, dopo le ottime prestazioni del centrale belga, Allegri avrà più di qualche grattacapo nello scegliere il reparto difensivo. La scelta di ieri è probabilmente legata all’assenza di Saelemaekers: al suo posto Allegri ha inserito Athekame, senza rischiare Tomori. Lo svizzero è a tutti gli effetti un terzino e sta studiando per diventare un vero e proprio quinto di centrocampo. Tra l’altro ieri sera Athekame ha fornito un’ottima prova, riuscendo a stare concentrato per tutta la durata della gara. Tornando all’esclusione di Tomori, la scelta è stata dettata sicuramente dalla curiosità di vedere Athekame titolare e di dare fiducia a De Winter dopo l’ottima prestazione contro la Roma. Come affermato più volte da Allegri, da qui a maggio sarà fondamentale l’apporto di tutti per tornare in Champions League e, chissà, magari per sognare qualcosa di più grande.


