Nel mercato estivo il Milan ha speso circa 160 milioni di euro, spalmati tra i nove acquisti giunti a Milanello. Modric, in quanto svincolato, non rientra nella lista visto che è arrivato a parametro zero ed è, nonostante i 40 anni, uno dei migliori tra i rossoneri fino a questo momento.
Terracciano, Estupinan, De Winter, Athekame, Odogu, Jashari, Rabiot, Ricci e Nkunku. In questa lunga lista il giocatore che, senza ombra di dubbio, sta convincendo, in rapporto anche al costo del cartellino, è Rabiot: il centrocampista francese, prelevato dal Marsiglia per 10 milioni di euro, sta facendo la differenza in mezzo al campo. Un dato interessante è che con lui in campo il Milan ha subito il primo gol su azione proprio ieri sera contro la Lazio. In Serie A, invece, con Rabiot in campo è arrivato un solo gol, contro il Napoli, su calcio di rigore. Anche Ricci, le volte in cui è sceso in campo, non ha sfigurato, anzi, ha già messo a referto un gol, contro l’Atalanta e un assist, contro il Genoa. A centrocampo, inoltre, Jashari va valutato con il tempo: solo ieri contro la Lazio è partito titolare dopo un lungo infortunio e, nonostante la lunga assenza, non ha deluso anche se, a più riprese, Allegri chiedeva una maggior velocità nel muovere il pallone. Certo, 35 milioni non sono pochi per un giocatore in arrivo dal Bruges ma la speranza è che possa tornare nella condizione ottimale il prima possibile per mettere in mostra tutta la sua tecnica.
Quanto agli altri, invece, rientrano nella lista dei “deludenti”. Il primo è Nkunku: il francese, arrivato dal Chelsea per circa 37 milioni, non sta affatto convincendo, anzi. Solo un gol e un assist fino a questo momento è troppo poco e anche ieri, entrato nel secondo tempo, è stato incapace di rendersi utile in fase offensiva. Un peccato viste le aspettative riposte nei suoi confronti. Allegri, per ovvi motivi diplomatici, non lo ha ancora bocciato apertamente, anzi, giustifica le prestazioni con una condizione fisica non ottimale. Il tempo, però, sta scadendo anche per il francese. Anche Estupinan, arrivato per 17 milioni, sta deludendo: arrivato per essere titolare, è diventato in poche partite il sostituto di Bartesaghi che, al momento, dà ad Allegri una maggiore sicurezza in fase difensiva. Estupinan ha già rimediato un cartellino rosso contro il Napoli che sarebbe potuto costare caro, inoltre, contro il Parma, ha di fatto consegnato agli avversari la palla per l’1-2. Ieri in Coppa Italia è stato in campo per 87 minuti e l’unica azione degna di nota è stata poi malamente sprecata da Leao. Anche De Winter, lanciato dallo stesso Allegri, sembra essere in difficoltà: arrivato per 20 milioni, sembrava essere l’affare estivo, in un reparto che, senza dubbio, andava rinforzato. La realtà, però, al momento è ben diversa: De Winter non sta convincendo, sbaglia molto in fase di possesso e sembra accusare la pressione di vestire la maglia rossonera. Il belga è oggi molto lontano dalle prestazioni in maglia Genoa, nella speranza che presto possa tornare su quei livelli. Infine, i due giovanissimi Athekame e Odogu stanno trovando pochissimo spazio: spesi in totale 17 milioni per un 2005 e un 2006 che, al momento, hanno collezionato solamente 155 minuti di gioco (con il tedesco in campo solo 12 minuti).
Insomma, nonostante gli investimenti, paradossalmente, i giocatori meno costosi sono quelli che stanno rendendo di più. Nella speranza, però, che anche tutti gli altri possano portare il loro apporto in una stagione, anche se senza coppe, impegnativa se si vuole puntare al ritorno in Champions League o, chissà, a qualcosa di più ambizioso.


